domenica 31 gennaio 2010

Odio le convenzioni sociali

Odio le convenzioni sociali e quanto ne consegue. Detesto fare quello che fanno gli altri per uso, abitudine, consuetudine.
Ad esempio, chi dice che la correzione dei compiti in classe e la loro classificazione in voti decimali debbano essere contemporanee? Dove sta scritto? Quale normativa lo impone?
Personalmente adotto un'altra strategia didattica più innovativa ed efficace. Per evitare qualsiasi coinvolgimento emotivo, prima attribuisco i voti ai compiti e poi, quando il mio stato d'animo è sereno, allora e solo allora li correggo. Di solito ciò accade a distanza di qualche mese, cosa che mi assicura il giusto distacco e l'imparzialità dovuta.
Vi assicuro che quando correggo i compiti i voti assegnati a suo tempo corrispondono perfettamente alla valutazione successiva. Una vera magia.
D'altro canto la classe non è acqua!

martedì 26 gennaio 2010

Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno

BERTOLDO, BERTOLDINO E CACASENNO
Farsa italica in tre atti

Personaggi:
Bertoldo : il Capo
Bertoldino: il Ministro degli Esteri
Cacasenno: il responsabile della Protezione Civile
Clintonia: la strega cattiva americana
Smentisco: Deus ex machina
I ATTO:
BERTOLDO
: La nostra grande esperienza potrà essere di aiuto alle popolazioni colpite da questo immane cataclisma. Invierò Cacasenno " per verificare le iniziative che il governo italiano potrebbe adottare. Vagliera' con le autorita' locali, le organizzazioni internazionali e gli altri Paesi coinvolti nella organizzazione dei soccorsi, i passi da intraprendere per aiutare le popolazioni." (ANSA 19 gennaio 2010)
II ATTO
CACASENNO: Da una rapida ispezione fatta in loco posso affermare che c'è "tanto impegno e tanto lavoro, ma i risultati pratici ancora mancano. Ci sono tanti mezzi, ma poi se vai sul territorio a vedere cosa arriva c'e' molto poco. Se qui non c'e' chi coordina e poi va a verificare, e' inevitabile che sia cosi." (ANSA 23 gennaio 2010); «Gli americani tendono a confondere l'intervento militare con quello di emergenza» (IL MESSAGGERO 25 gennaio 2010)
III ATTO
CLINTONIA: le affermazioni polemiche di Cacasenno "mi sembrano come quelle che si fanno il lunedì mattina sulle partite" del giorno prima. (ANSA 24 gennaio 2010)
BERTOLDINO: smentisco categoricamente le affermazioni di Cacasenno; ''Il Governo italiano non si riconosce in alcune delle dichiarazioni'' da lui fatte. (ANSA 25 gennaio 2010)
BERTOLDO: credo che ad Haiti «la risposta è stata rapida ma senza il generoso e significativo intervento degli Stati Uniti sarebbe stato tutto assai più difficile. Resto tuttavia convinto che in questi casi sarebbe opportuno evitare dichiarazioni che possano involontariamente innescare polemiche» (IL MATTINO 26 gennaio 2010)

CONCLUSIONE
SMENTISCO: naturalmente tutte le affermazioni di Cacasenno sono assolutamente personali false e tendenziose e soprattutto smentisco, smentisco e smentisco. E soprattutto smentisco anche quello che dirò domani

martedì 19 gennaio 2010

Ecologia

La mia tradizione ecologica si è oramai consolidata negli anni. Ricordo, come fosse oggi, il mio interesse di adolescente per la natura che mi circondava.
Si, la natura è stata sempre al centro delle mie attenzioni, dei miei interessi, delle mie speculazioni. Tuttavia mi sono sempre chiesto
(senza riuscire a trovare una risposta plausibile) come mai sia particolarmente attratto dalle aree protette!

martedì 12 gennaio 2010

A chi la intestiamo?

Questi ultimi anni attestano il profondo cambiamento dei costumi della nazione e l'affermazione di nuovi valori che oggi sono oramai riconosciuti dalla maggioranza dei cittadini della repubblica.
Stando così le cose, avendo già provveduto a modificare alcune leggi di questo stato (ed altre modifiche sono in corso d'opera) e volendo modificare anche la Costituzione (che, ancora per poco, mi ostino a scrivere con la C maiuscola), a questo punto non ci resta che fare l'ultimo passo, quello formale che riguarda la sostituzione dei nomi delle strade e l'asportazione di alcune targhe commemorative. Essi infatti ricordano personalità o momenti della storia patria i quali fanno riferimento a valori che, come dicevo prima, oggi non sono più attuali per la maggiorparte degli Italiani.
A Palermo come anche in tutte le città d'Italia, comincerei a togliere dalle strade il nome di Garibaldi, un sedicente generale nato a Nizza, quindi francese di origine (e a noi i francesi stanno sulle balle) barbuto, postosi a capo di un esercito irregolare formato per lo più da straccioni, alcuni dei quali profughi di altre nazioni, non in possesso di divisa d'ordinanza fatta da una T-shirt rossa (simbolo ante litteram di comunismo e quindi di per sè fatto sospetto e pericoloso). Via dalle Palle e non Via Garibaldi! . Manteniamo invece Corso Vittorio Emanuele ma non II bensì III in onore del nostro fulgido non sovrano che si è sempre dilettato in imprese memorabili che hanno dato lustro alla nazione (visti i tempi!) quali il magistrale assassinio presso l'isola di Cavallo, con un colpo di fucileben assestato, di un ignaro ospite di una barca attigua a quella in cui egli si trovava; oppure il suo più recente coinvolimento in loschi traffici . Un uomo che è un vero vanto per la nazione!
Noto con piacere che nella nostra città non esiste nessuna via o piazza della Repubblica; un problema in meno! Opterei con l'intitolazione di una Via o Piazza ai Martiri Politici Trombati della Prima Repubblica.
Quanto lavoro per gli addetti del nostro Municipio!
Vorrei venire loro incontro proponendo alcune rapide "sostituzioni" di targhe:
Da Via Settecannoli a Via Settecannoli di Cuffaro
Da Via Aiutamicristo a Via Aiutacicristo
Da Via Emerico Amari a Via Soccazzi Amari
Dalla Via Don Minzoni alla Via Don Minzolini (il secondo Don però è inteso con accezione sicula)
Da Piazzetta Appalto a Piazzetta Appalto truccato
Da Via del Bersagliere a Via del Biscazziere
Da Via Assoro a Via Assòrete
Da Via Autonomia Siciliana a Via Anomalìa Siciliana
Da Via Avicenna a Via Apicella
Da Via Ballarò a Via Porta a Porta
Da Via Bandita a Via Deputata
Da Via Caduti sul Lavori a Via Caduti senza Lavoro
Da Piazzetta della Canna a Piazzetta delle Canne
Da Via Cannolicchio a Via Cannolicchi di Cuffaro
Da via Ciaikowsky alla Via Ciaicosche
Da Via Silvestre Cuffaro a via Totò Cuffaro (sempre quello dei cannoli)
Da Via Coppola G. a Via Stacoppola
Dalla via Salvo D'Acquisto alla Via Saldo D'acquisto
Da Cortile Dolce a Cortile Dolce e Gabbana
Da Piazza Due Palme a Piazza due Palle
Da Via Garraffello a Via Giàarraffammo
Da Via Infermeria dei Cappuccini a Via Infermiera dei Cappuccini
Da Via Francesco La Fata a Via Samantah La Fata
Da Via A.Lazzarini a Via Ah Lazzaroni!
Da Cortile Le Chiavi I e II a Le Chiavi in Cortile I e II
Da Cortile Lo Cricchio a Cortile Lo Scricchio
Da Cortile Mangano a Cortile Mangano da Arcore
Da Via Olio di Lino a Via Olio di Ricino
Da Piazza Tredici Vittime a Piazza Vittime del Tredici
Da Via Papa Sergio I a Via Papa Silvio I
Da Vicolo Del Pappagallo a Vicolo Capezzone
Da Via del Parlamento a Via il Parlamento!
Da Via Piano del Fico a Via Monte di Venere
Da Via Pizzetti a Via Pizzini
Da Via Pizzo a Via del Pizzo
Da Fondo Prestigiacomo a Fondo della Prestigiacomo
Da Via Principessa Mafalda a Via Principe Torcigliato
Da Via Quarto dei Mille a Via Quarto di Birra
Dalla Via S.Silvia alla Via S.Silvio

sabato 9 gennaio 2010

Vai a lavurà!

Se per caso vi foste persi l'intervento della collega precaria Barbara Evola e soprattutto le risposte del grande ministro Castelli vi vengo in aiuto. Ecco qui di seguito il filmato tratto da Anno Zero.
Certo, a pensarci bene, l'intervento del ministro è assolutamente comico nella sua tragicità.
Alla povera collega che reclama lavoro in un settore (quello culturale) che in Sicilia ed al sud Italia è stato massacrato dai tagli della sua più bella che brava collega Gelmini, lui risponde: "Vai a lavurà". Si ma dove? Perchè non ci da qualche suggerimento il caro ministro; perchè non dice alla collega "Prendi baracca e burattini e trasferisciti con tutta la tua famiglia al nord dove forse qualche speranza ce l'hai?". Certo il coraggio per fare tali affermazioni il buon (si fa per dire) Castelli non ce l'ha! E questo sarebbe uno dei membri del nostro governo, uno di quelli chiamati a dare risposte! Ai lavoratori del call center senza stipendio che hanno "bloccato" i dirigenti della loro azienda perchè non ricevono stipendi da alcuni mesi cosa dice, il bel Castelli? Dice forse: "Farò di tutto perchè questo scandalo cessi"? oppure "Domani mi informerò e vi darò delle risposte"?. Niente di tutto questo; il buon ministro della Repubblica chiamato a dare "risposte", a essere concreto come si conviene a uno che pensa solo a lavurà, dice a quei poveracci "State attenti che rischiate una denuncia per sequestro di persona". E' incredibile!
Se per caso il ministro Castelli si trovasse a passare davanti ad una persona che sta affogando e che si attacca ad un altro disgraziato rischiando così di trascinarselo in fondo al mare, invece che una mano d'aiuto si rivolgerebbe loro dicendo: "Stia attento lei che continuando così rischia una denuncia per omicidio colposo!"

mercoledì 6 gennaio 2010

Accidenti

Abbiamo finito con pasti luculliani, mangiate esagerate, abbuffate interminabili, pistiate continuate? Spero di si. Poi alla fine, stringi stringi in testa corre sempre lo stesso pensiero: "Czz anche quest'anno avrei voluto.....!" Completate la frase come meglio vi aggrada; comunque sia è stato il tempo che ci ha posseduto! Come sempre.

venerdì 1 gennaio 2010

2010


Mah! Apparentemente l'odore sembra lo stesso!