Caro mio duemilaeotto
Alla fine te ne vai.
Devo dire che m’hai rotto
Combinando tanti guai.
Ma però, per compensare
i tuoi sbagli che son tanti,
porta via senza esitare
tutti sti politicanti!
Porta via, prima di tutto,
ben lontano dai coglioni,
Il più grande farabutto,
quel tuo tale Berlusconi
Ma insieme allo zio Silvio
porta via anche il codazzo.
Butta giù da ponte Milvio
Quelle gran teste di cazzo
Sto parlando di Cicchitto,
Che dovrebbe stare zitto,
di Bocchino e Capezzone
Che di tutti è il più leccone
Non scordare, te ne prego,
di portarti via Brunetta.
Lo puoi metter, con sussiego,
dentro piccola borsetta
Che dir poi di Mariastella,
la maestra di morale?
Non sa scrivere cartella
Ma sa esprimersi all’orale.
Non lasciare qui Tremonti,
Bossi, Alfano e la Garfagna.
Se ci saldi tutti i conti
Qui l’Italia ci guadagna!
Caro mio duemilaeotto
ti dirò un po’ in disparte
e non tanto sotto sotto:
non vogl’esser più di parte!
Se t’en vai velocemente
Non scordarti qui Veltroni
Che seppur “pacatamente”
C’ha scassato li maroni
E con lui, anno nefasto,
porta via senza incertezza
quell’emerita schifezza
Dal partito democrasto
Caro mio anno passato
Un auspicio qui rinnovo
Che dirò un po’ incazzato
Al tuo collega nuovo
Caro anno che cominci
Statti accorto a quel che fai!
Te ne prego vieni e vinci
Perché sennò siamo nei guai!
Dì a tutti i cani e i gatti,
Che al momento di votare
Sono sempre un po’ distratti:
non lasciamoci fregare!
Donne, uomini, bambini.
Ricordate esseri umani!
I nostri poveri destini
Stanno nelle nostre mani!
lunedì 29 dicembre 2008
venerdì 26 dicembre 2008
Addapassàanuttata
In questo momento di transizione tra una festa e l'altra, il non ricevere notizie è pur sempre una buona notizia.
Scusatemi ma non riesco ad essere contento e sereno in questi giorni. L'ultima non lieta notizia ricevuta la vigilia di Natale si somma all'altro evento (per me nefasto) che si avvicina, cioè la nottata più brutta dell'anno, quella del 31. Dipendesse da me mi andrei a coricare ben prima della mezzanotte ma non mi è possibile farlo. Vi assicuro però che nulla mi lega a questa ricorrenza che trovo stupida, anche perchè i festeggiamenti alla fine portano pure un pò di attasso. E poi cosa c'è da aspettarsi di bello dall'anno nuovo? Nulla. Allora concediamoci questa ennesima fritturina di illusione condita con una spremuta di miopìa. Mentre la barca procede di mascone.
Comunque addapassàanuttata!
Scusatemi ma non riesco ad essere contento e sereno in questi giorni. L'ultima non lieta notizia ricevuta la vigilia di Natale si somma all'altro evento (per me nefasto) che si avvicina, cioè la nottata più brutta dell'anno, quella del 31. Dipendesse da me mi andrei a coricare ben prima della mezzanotte ma non mi è possibile farlo. Vi assicuro però che nulla mi lega a questa ricorrenza che trovo stupida, anche perchè i festeggiamenti alla fine portano pure un pò di attasso. E poi cosa c'è da aspettarsi di bello dall'anno nuovo? Nulla. Allora concediamoci questa ennesima fritturina di illusione condita con una spremuta di miopìa. Mentre la barca procede di mascone.
Comunque addapassàanuttata!
giovedì 25 dicembre 2008
domenica 21 dicembre 2008
Sono o non sono l'uomo di casa?!
Chi li porta i pantaloni in casa? Io naturalmente. Sono l'uomo di casa il CF che compare accanto al mio nome nello stato di famiglia.
Questa sigla, all'inizio della mia vita di marito e padre, mi ha sempre inorgoglito: "Capo Famiglia", soprattutto la parola "capo" mi rendeva fiero di me stesso.
Dopo alcuni anni però (e ne sono passati parecchi e non voglio dire quanti) ho la sensazione che la sigla voglia dire tutt'altro.
In realtà non prendo moltissime decisioni ma quelle poche che assumo sono di un'importanza veramente "decisiva". "Qui decido io", finalmente dico tra me e me, quando arriva l'ora di giocare duro. Ecco qui di seguito le decisioni la cui responsabilità incombe esclusivamente sulla mia persona .
"A che ora la butto la munnizza? Adesso o tra 5 minuti?"
"Ti vengo a prendere quando decido io (dopo che tu mi fai sapere l'orario di rientro a casa!) E non si transige. Capito?"
"Vuoi avere il permesso di partire da sola? Te lo dico io cosa devi fare. Chiedi alla mamma: se la mamma è d'accordo, allora puoi partire. Se la mamma non è d'accordo, allora non puoi partire. E non cercare di convincermi a cambiare idea"
"Firmo io l'assegno, vabbene!
Alla luce di quanto penso abbiate capito, ho qualche interpretazione più adeguata della sigla C.F.:
Completamente Fottuto
Certamente Fregato
Caro Fesso
Chiaramente Fallito
Campa Fiducioso
Chinato Fieramente
Celermente Firma
Capiti (a) Fagiolo
Caccia i fioriri (o moneta alternativa)
Cerca Finanziamenti etc.
Se ne avete altri da aggiungere...
Questa sigla, all'inizio della mia vita di marito e padre, mi ha sempre inorgoglito: "Capo Famiglia", soprattutto la parola "capo" mi rendeva fiero di me stesso.
Dopo alcuni anni però (e ne sono passati parecchi e non voglio dire quanti) ho la sensazione che la sigla voglia dire tutt'altro.
In realtà non prendo moltissime decisioni ma quelle poche che assumo sono di un'importanza veramente "decisiva". "Qui decido io", finalmente dico tra me e me, quando arriva l'ora di giocare duro. Ecco qui di seguito le decisioni la cui responsabilità incombe esclusivamente sulla mia persona .
"A che ora la butto la munnizza? Adesso o tra 5 minuti?"
"Ti vengo a prendere quando decido io (dopo che tu mi fai sapere l'orario di rientro a casa!) E non si transige. Capito?"
"Vuoi avere il permesso di partire da sola? Te lo dico io cosa devi fare. Chiedi alla mamma: se la mamma è d'accordo, allora puoi partire. Se la mamma non è d'accordo, allora non puoi partire. E non cercare di convincermi a cambiare idea"
"Firmo io l'assegno, vabbene!
Alla luce di quanto penso abbiate capito, ho qualche interpretazione più adeguata della sigla C.F.:
Completamente Fottuto
Certamente Fregato
Caro Fesso
Chiaramente Fallito
Campa Fiducioso
Chinato Fieramente
Celermente Firma
Capiti (a) Fagiolo
Caccia i fioriri (o moneta alternativa)
Cerca Finanziamenti etc.
Se ne avete altri da aggiungere...
Doppi sensi
La mia vecchia mamma, che ha la bellezza di 87 anni, va dicendo in giro che ha un figlio "Molto estroso" il che naturalmente viene regolarmente confermato da tutti! "Se lo dice tua madre che sei molto estroso allora è vero" oppure "L'ho sempre detto anch'io che sei estroso, un grande estroso". In effetti mia madre lo dice nel senso giusto del termine ma mancu lei babbìa. A proposito di doppi sensi o quasi mi racconta sempre la filastrocca che a sua volta gli raccontava suo padre (nonchè mio nonno di cui porto il nome, morto a causa dei bombardamenti del '43) il quale amava molto i doppi sensi anche perchè, ai suoi tempi le porcherie non si potevano dire, come faccio io esplicitamente (e i miei alunni lo possono confermare).
La filastrocca è la seguente:
"Se vuoi veder Milano, Torino imbocca".
Con qualche piccolo accorgimento (tipo allungamento o accorciamento di parole e cambi di lettere), il tutto diventa un'altra cosa. A voi la soluzione.
La filastrocca è la seguente:
"Se vuoi veder Milano, Torino imbocca".
Con qualche piccolo accorgimento (tipo allungamento o accorciamento di parole e cambi di lettere), il tutto diventa un'altra cosa. A voi la soluzione.
sabato 20 dicembre 2008
Consumismo
Consumismo, una parola del vocabolario italiano che in queste feste è sulla bocca di tutti, sicuramente proviene dal siciliano. Quanta gente infatti al rientro dallo shopping natalizio si sarà detto : " Mih, oggi mi consumai!"
mercoledì 17 dicembre 2008
Ciao Umberto
Può, una ruspa, avere una mano delicata?
Può, una ruspa, avere le dita sottili?
Cosa trova una ruspa che scava per terra?
Sassi, pezzi di legno, brandelli di stoffa, di vita, di ricordi.
Gioie, poche. Dolori, molti!
Può, una ruspa che scava la terra, avere dita sottili?
Può, una ruspa, avere le dita sottili?
Cosa trova una ruspa che scava per terra?
Sassi, pezzi di legno, brandelli di stoffa, di vita, di ricordi.
Gioie, poche. Dolori, molti!
Può, una ruspa che scava la terra, avere dita sottili?
Iscriviti a:
Post (Atom)