domenica 27 febbraio 2011

Me lo diceva sempre mio padre

Al congresso dei Cristiani Riformisti il nostro grande premier Facciglio di Bronzoni ieri ne ha tirate fuori una delle sue, sue secondo la sua teoria"più grossa la spari meglio è". Ho estrapolato (ahimè con grande ribrezzo dovendomi assuppare parte del suo discorso) parti di detto sproloquio nel quale Truffaldoni afferma testualmente: "Crediamo nella famiglia, nucleo fondamentale della nostra società (...) costituita da un uomo e da una donna che si uniscono nel vincolo dell'amore".
A parte la facile e scontata ironia "Non parla a sproposito perchè lui di famiglie se ne intende avendone avute due (almeno ufficialmente)", mi è tornato alla mente un famoso sketch di Massimo Troisi che mi sembra si attagli meglio alla situazione, perchè più concretamente riferibile alla sua condizione personale
.

domenica 30 gennaio 2011

domenica 2 gennaio 2011

Mistero a Palermo


Ho chiesto in giro, in famiglia, agli amici, ai colleghi. Niente. Mi sono rivolto allora agli sconosciuti, alla gente, per la strada, nei negozi, a ignari avventori incontrati sull'autobus, nel metro, in lunga attesa alla posta, all'ufficio delle imposte, in banca. Nulla.
Ultima chance: i servizi segreti. Solo loro potranno svelare questo mistero
Mi chiedo: come è mai possibile che non si riesca a trovare un solo cornuto che abbia votato per il nostro sindaco? Tutti scappati? Magari! Sarebbe una bella notizia.

venerdì 31 dicembre 2010

Considerazioni finali


E' proprio, ma proprio necessario farci gli auguri per il nuovo anno?
"Buon inizio e buon principio": che palle! E poi non voglio più sentir pronunciare il verbo "sperare", visto che viviamo (o meglio ci obbligano a vivere) in un "présent continu" ( je suis en train de vivre) detto anche "present continuous" per gli inglesi (I'm living). Che utilità avrebbe (pre)occuparci del futuro cioè di una cosa che non esiste nè mai più esisterà?
Il più saggio dei miei gatti non si occupa del futuro e vive tranquillamente la sua pacifica esistenza senza preoccupazioni di alcun tipo (almeno finchè qualcuno si occupa di provvedere alla sua sopravvivenza).
Un'ultima considerazione. Anche le lingue (italiano, francese, inglese, spagnolo) si sono in pratica già attrezzate alla bisogna utilizzando il presente come forma linguistica atta a parlare del futuro: basta far precedere o seguire il tutto da un appropriato complemento di tempo. Ad esempio: domani, questo pomeriggio, tra un anno vado a....... Completatela voi la frase, a vostro gusto

venerdì 24 dicembre 2010

Pensiero natalizio

Mi chiedo, mi domando e dico: è mai possibile che non ci sia alternativa a questa foga schizofrenica che ci prende tutti quanti prima di Natale?
Sono andato in giro (solo per pochi giorni a dire il vero) in scooter in questa bolgia schizzata che è la nostra città alla ricerca di qualche presente da mettere sotto l'albero (finto naturalmente).
Alla fine della fiera mi chiedo se il gioco valga la candela. Ci inquiniamo di traffico, di bile e di quant'altro per poi rientrare a casa con un senso di vuoto dentro.
E allora? Soluzione please!
Concretamente si potrebbe sfruttare le moderne tecnologie (si fa per dire) e ritornare ai pacchi (non quelli della TV naturalmente).
La mia figliola maggiore, ad esempio, compra una serie di stracchiolate (leggasi oggetti di non eccessivo valore commerciale) che le pervengono via corriere direttamente a casa. Ciò le consente:
1. di spendere relativamente poco;
2. di poter scegliere per tempo i regali e non all'ultimo momento,quando sei quasi obbligato a prendere quello che capita;
3. di vivere con relativa serenità i giorni precedenti al Natale!
Meditare gente, meditare!

sabato 27 novembre 2010

Niente di nuovo sotto il sole

L'ultimo brano della coppia Dalla-De Gregori, Gigolo, ha origini lontane.
Grande successo in america degli anni trenta, è stato interpretato da una miriade di cantanti.
Nel link di sopra Lucio Dalla parla della nascita del brano anche se la storia del pezzo è un po' più complessa.
L'autore della melodia è un musicista italian,o un certo Leonello (detto Nello) Casucci che era un pianista di un orchestra di tango che scrisse il pezzo nel 1929 mentre si trovava in Germania con parole tedesche di Julius Brammer e titolo originale Schöner Gigolo interpretato da vari artisti tedeschi dell'epoca, tra cui Fritz Imhoff . Nello stesso anno la canzone venne tradotta e depositata anche in italiano con testo di Enrico Frati e cantata poi nel 1931 da Daniele Serra, un famoso cantante che ebbe un discreto successo durante il ventennio fascista. Pare che il testo, tradotto dal tedesco, riprenda una storia vera, accaduta in Germania durante la crisi del '27 durante la quale un ex ufficiale dell'esercito tedesco, per poter sopravvivere, fu costretto a riciclarsi come ballerino/gigolo nei tabarin dell'epoca.
Ma il vero successo il brano lo trovò sbarcando in america dove venne incisa, sin dal 1931 da un numero impressionante di interpreti (sia uomini che donne) tutti di un certo livello con il titolo Just a Gigolo e testo in inglese di Irving Caesar.
Nell'ordine si cimentarono nell'interpretazione:
Louis Armstrong (1931)
Bing Crosby (1931)
Ted Lewis (1931)
Irène Bordoni (1932) cantante francese di origine corsa che interpreta il brano come colonna sonora del film animato Betty Boop
Raymond Scott (1939)
Louis Prima (1945)
Wild Bill Davison (1948)
Les Brown (1949)
Thelonious Monk (1963)
Marlene Dietrich (1978) colonna sonora del film tedesco Schöner Gigolo, armer Gigolo
The Village People (1979)
David Lee Roth (1985) cantante dei Van Halen
Lou Bega (2001)
Nel dopoguerra in Italia il testo della canzone fu riscritto da Bruno Pallesi che sostituì quello originale di Enrico Frati.
Digitando le parole 'Just a gigolo' su You Tube si ottengono 3990 link, su Google 439.000 risultati, non tutti riferibili alla canzone, naturalmente.
Chissà se il buon Nello Casucci, al momento di scrivere quella melodia, avrebbe mai potuto immaginare del grande successo di popolarità che avrebbe raccolto la sua musica in giro per il mondo. Se ne accorse sicuramente dopo, nel corso della sua lunga esistenza, perchè si spense nel 1975 all'età di 90 anni.
Come si vede la musica attraversa le stagioni ed è sempre possibile contestualizzarla.
Dimenticavo di dire che Louis Prima, forse il più famoso interprete del brano (almeno in america), utilizzò parte del testo del suo maggiore successo quale epitaffio per la sua tomba:
«
"When the end comes
I know
They'll say
Just a gigolo
As life goes on
without me" »


venerdì 26 novembre 2010

Questione di stile

Settimane addietro ronzava in tele (e nella mia testa) uno spot dell' I-phone 4 la cui colonna sonora era costituita da un pezzo cantato da Louis Armstrong. Piccola ricerca sulla rete. Esiti della ricerca: trattasi di un famosissimo pezzo (almeno negli usa) scritto, alla fine degli anni '20 del secolo scorso, da un tris di autori, certi Shay-Fisher - Goodwin Mi ha molto stupito il fatto che questo pezzo, a me del tutto sconosciuto, è stato coverizzato nel corso degli anni da una miriade di interpreti di cui traccio una lista non esaustiva: Seger Ellis - 1928 Louis Armstrong - 1929 (re-recorded 1932 & 1956) Ted Wallace & His Campus Boys - 1930 Jimmy Noone & His Jazz Band (vocal: Georgia White) - 1930 Cab Calloway & His Orch. - 1934 Teddy Wilson & His Orch. (vocal: Billie Holiday) - 1937 Red Norvo Orch. - 1940 Woody Herman's Second Herd - 1948 Erroll Garner - 1959 Doris Day - 1960 Barbara Long - 1961 Jessie Powell - 1961 Billie Poole - 1961 Andy Williams - 1963 Eddie Condon - 1964 Altre performance anche da Billie Holiday; Frankie Laine; Benny Goodman; Louis Prima; Betty Johnson; Cliff Bruner & The Texas Wanderers; Lester Young; Dean Martin; Benny Goodman; Jack Teagarden; Jimmy Nelson; Art Pepper; Peggy Cone, fino ad arrivare a Michael Boublè.
Cliccando sui nomi linkati vi potrete ascoltare alcune interpretazioni anche se, a mio parere, la scelta dei pubblicitari resta quella più azzeccata.
Questione di stile ma buon Satchmo non mente