mercoledì 19 novembre 2008

Maicristianiunnhannocchiffari?

Ma la gente non ha altro di meglio da fare?
Di fronte a tutti i problemi di Palermo, della Sicilia, dell'Italia, dell'Europa, del mondo, dell'universo, c'è sempre qualcuno che monta un casino impressionante per cose inutili.
Mah! E' possibile che ci dobbiamo fare abbili per niente?

Sfogo di uomo contemporaneo sull'orlo della paranoia dovuta alla stolitaggine umana altamente diffusa tra noi mortali.

N.B. Il gruppo di preghiera intercoffessionale "Ora pro icti S." comincia a funzionare.
Nella vita bisogna avere fede....

domenica 16 novembre 2008

Braccino Corto

C'era una volta Braccino Corto, un ragazzo che aveva una strana malformazione: le sue braccia si allungavano o accorciavano in determinate situazioni.
Quando per esempio qualcuno gli chiedeva qualcosa, a Braccino Corto, inavvertitamente, le braccia si rattrappivano, sino ad arrivare all'altezza delle ascelle.
Quando invece gli si prospettava la possibilità di ottenere qualcosa dagli altri , le braccia gli si allungavano a dismisura e anche se ti trovavi a distanza di due metri da lui, riusciva a prenderti qualsiasi qualcosa gli interessasse.
Certo Braccino Corto non lo faceva apposta ma questo suo difetto lo allontanava sempre di più dagli altri. Non appena lo si vedeva a distanza la gente cambiava strada.
A casa tutti gli dicevano di non preoccuparsi, che faceva bene a fare così; gli altri ti vogliono fregare e bisogna stare sempre all'erta.
Braccino Corto sembrava quindi non soffrire di questo suo stato anzi pensava che erano gli altri ad essere diversi mentre lui era semplicemente normale.
Un giorno però Braccino Corto si distrasse un momento e senza volerlo regalò una moneta ad una ragazza che lo ringraziò e gli diede un bacio.
Da quel giorno Braccino Corto cambiò completamente stile di vita e cominciò a regalare molte delle sue cose anche a persone che non conosceva. Per questo molti ne approfittarono per fregarlo ma lui non se ne curò più perchè oramai la gente lo amava e gli stava vicino non per interesse ma solo perchè era generoso, generoso nell'animo.

Conosco tanti Braccini Corti di tutte le età. Chissà perchè ogni volta che si va al bar, al momento di pagare si dissolvono nel nulla, per poi riapparire come per incanto qualche minuto dopo.

Attaccatevi al Blog

Ho pensato di aggiungere qualche link di coloro che hanno lasciato traccia sul mio blog. Se i titolari non sono d'accordo, me lo facciano sapere.
La lista è suscettibile di aggiornamenti e, se volete, la implementerò (che brutta parola) o meglio la aggiornerò con i vostri indirizzi.
Buona navigazione

giovedì 13 novembre 2008

Non capisco (oppure si)

Sono bravo, vado bene a scuola, frequento regolarmente, i voti son alti, i prof sono contenti di me. Sarà che è il primo anno ma mi sento molto motivato e soddisfatto dei risulati ottenuti.

Quest'anno non va come l'anno scorso; non so, sono distratto, non riesco a concentrarmi. Spesso la mattina non mi va di andare a scuola per cui resto a casa e dopo vado a giocare al bigliardo. I prof non sono più così contenti come l'anno scorso ma riesco a cavarmela lo stesso perchè ci sto molto poco a recuperare il terreno perduto anche se i voti non sono più quelli di una volta.

Che palle!!! Non mi va proprio quest'anno. Praticamente sono più i giorni che resto a casa che quelli che vado a scuola. Non ho toccato un solo libro. Passo la giornata al bigliardo. Là mi sento meglio. Ho deciso di ritirarmi. Tanto a che mi serve la scuola!

Cosa è passato per la mente di R.?
Perchè R., pur avendo avuto un notevole successo scolastico, ha deciso di abbandonare?
Parlo di R. perchè è solo un caso recente particolarmente eclatante, almeno per me. Ma purtroppo non è un caso isolato. E' un'idea che si va diffondendo sempre più.
Molti di voi si e mi chiedono: a che serve studiare? Tanto poi, bene che vada, sempre 500 € al mese mi daranno. Se va bene!

Non cercherò di convincervi ma personalmente collego sempre il concetto di conoscenza con quello di libertà. Più so e più mi sento libero, e per me la libertà è fondamentale, sia a livello fisico che mentale.

E come faccio a scegliere liberamente cosa fare se poi mi mancano gli strumenti per farlo? Dovrò sempre ricorrere a qualcuno che deciderà per me. Sarò meno libero, e per me questo è insopportabile.

Se vogliamo decidere da soli che fare della nostra vita, dobbiamo conoscere quale è il percorso più adatto a noi. E non è facile. Figuriamoci se ci fidiamo solo degli altri.
Non affidiamo agli altri il nostro futuro!!! Nessuno ci vuole bene quanto noi stessi!!



venerdì 7 novembre 2008

Il parcheggio del mio condominio

Se
nel parcheggio del mio condominio ci sono persone che parcheggiano come capita, non rispettando le strisce segnate per terra, cosa devo fare io, che sono abituato a mettere la mia macchina all'interno delle suddette strisce?
Soluzione a): parcheggio anch'io come capita perchè così è più sbrigativo, tanto lo fanno quasi tutti!!!
Soluzione b): continuo a parcheggiare come ho sempre fatto perchè, se gli altri sono incivili, io non intendo esserlo.
Secondo voi il mio parcheggio è o non è una metafora della nostra situazione attuale?
Questo post necessita di un colore marrone scuro e voi sapete perchè.

Considerazione a parte: mi sembra di essere il Principe Salina del Gattopardo. Morale sono dell'800!

Però vi dico: parcheggiate sempre dentro le righe e fottetevene degli altri!! Un pò di dignità cazzo!

giovedì 6 novembre 2008

La lezione di Obama

Non so se tutto quello che Obama ha promesso in campagna elettorale potrà essere realizzato. Probabilmente non glielo faranno fare.
Mi hanno colpito invece almeno due fatti per me importanti:
- la grande partecipazione al voto da parte della gente, soprattutto delle classi meno abbienti, bianchi, neri, ispano-americani, tutti insieme. La gente ha voluto sentirsi protagonista!
- il fatto che un nero americano è diventato il personaggio politico più importante del mondo, percorrendo dal basso tutti i gradini della partecipazione popolare, non avendo, almeno all'inzio, grossi appoggi economici. Può succedere solo in America? Speriamo di no.

domenica 2 novembre 2008

La meglio gioventù

La meglio gioventù siciliana se ne va via, a lavorare lontano da qui.
La meglio gioventù italiana se ne va via, a lavorare lontano da qui, all'estero.
E qui chi resta? Che futuro vi/ci resta?
Come se tutto fosse dovuto a un destino avverso e non potessimo fare nulla per cambiare le cose!
Change! We need!