lunedì 6 ottobre 2008

Così deve andare

Molto onorato che il mio blog risulti una room nella quale la gente possa scambiarsi le idee anche prescindendo dalla mia persona. Mi piace molto questa funzione di "camera della conciliazione" che il mio blog sta assumendo. Per la serie "Più mi ignorate e più sono contento" trasmettiamo il film"Ci commentiamo da soli"!
Rispondo a Rita D. Il commento era per te. Ho scaricato anche la canzone richiesta. Mi sento un DJ da 4 soldi. Bonne nuit all .


domenica 5 ottobre 2008

Della Coscienza che precede l'Essenza (Mito di Sisifo)

Breve ringraziamento a Ida per il 2° commento e spero non ultimo. Il Blog funziona ma mancano proprio gli adulti che hanno troppa paura di mostrarsi. Da qui nasce il mio elogio della vacuità.
Piccolo pensiero per Rita D.. Diceva un filosofo franco-algerino del '900 tale Albert Camus che quando uno prende coscienza della propria condizione esistenziale, anche se triste e ripetitiva, allora ci si deve ritenere contenti perchè, per lui, la coscienza viene prima di tutto. Io non vado sino a questo punto però se si prende coscienza che esiste nel proprio carattere un limite, allora siamo già sulla buona strada per cercare di correggerlo.
Urgono commenti

Parliamo di "Scambio Culturale"

Un saluto alla mia ex alunna Rita A. che, non so come, ha avuto il mio contatto e mi lascia un bel commento sincero che vi prego di leggere nel precedente post.
Le sue parole mi servono a introdurre il discorso sul progetto Scambio Culturale che la nostra scuola sta attuando con un liceo di Grenoble (il progetto è stato approvato nella parte didattica, resta quella finanziaria, altrettanto importante). Si tratta del mio quinto scambio culturale e devo dire che ogni volta che mi butto in una iniziativa simile mi dico sempre il giorno dopo: "Ma chi me lo ha fatto fare?". Il lavoro è lungo, duro e di responsabilità e necessita di una collaborazione a tutti i livelli: docenti, alunni, personale ATA, dirigenza. I temi sono parecchi: i francesi vogliono ricercare le loro origini perchè pare che nella zona di Grenoble vi siano numerose famiglie di origine siciliana. Un altro importante obiettivo del progetto è quello di far crescere la cultura della lettura anche attraverso iniziative di book crossing cioè "rilasciare libri nell'ambiente naturale compreso quello urbano, ovvero dovunque una persona preferisca, affinché possano essere ritrovati e quindi letti da altre persone" (citaz. da Wikipedia). I ragazzi francesi inoltre approfondiranno anche la lettura di autori siciliani famosi in Francia. Qui vorremmo inserirci noi con almeno due iniziative da svolgere al momento della loro visita in Sicilia (marz 2009): 1) realizzare, in accordo con la biblioteca della nostra scuola e l'iniziativa spontanea di tutti, un banchetto di book crossing a cura dei nostri ragazzi il cui scopo è quello di far circolare gratuitamente libri all'interno del nostro Istituto. 2) Approfondire la lettura di un autore siciliano e discutere della sua opera al momento della visita dei francesi; successivamente fare una visita guidata nei luoghi dell'autore del libro scelto. Si era pensato, a tal proposito, al Gattopardo di Tomasi di Lampedusa ma la scelta non è ancora definitiva.
Come vedete molta carne al fuoco. Ma perchè il tutto si realizzi ho bisogno di voi, colleghi, alunni, famiglie perchè, innanzi tutto, è necessario trovare 30 famiglie disposte ad ospitare a casa propria un/a ragazzo/a per una settimana. E' ovvio che gli ospitati resteranno a casa dell'ospitante solo dalle 18.00 circa alle 08.00 dell'indomani mattina per cui l'impegno non è totalizzante. Vi chiedo anzi un comportamento del tutto normale perchè uno degli scopi del progetto è anche quello di socializzare i diversi modi e stili di vita.
Mi aspetto e mi auguro da parte degli alunni e delle loro famiglie una bella risposta come è successo anche per tutte le iniziative di questo tipo svolte a scuola negli anni scolastici passati. Parlate del progetto e fatemi sapere. Sono disponibile a qualsiasi chiarimento sia tramite blog che personalmente a scuola. Chi ha il nr del mio cellulare lo potrà fare anche per telefono. E' un'iniziativa molto eucativa e fa crescere i ragazzi e, perchè no, anche le famiglie .
Aspetto vostri commenti

sabato 4 ottobre 2008

Finalmente il/la primo/a collega

Ho dimenticato in questi giorni di salutare Alessandra e ringraziarla per essere stata una delle prime a lasciare un commento. Mi scuso per il ritardo . Per me lei è "last but not least"
Un abbraccio anche a Chiara, Maria Grazia e Valentina e un ringraziamento per i commenti lasciati. Sì, lo scopo è proprio quello, mettere un filtro, cioè il computer, che ci permetta di essere paradossalmente più sinceri. Un modo per sentirsi protagonisti e cazzeggiare in libertà. Non dimentichiamo però di favorire il contatto diretto tra le persone: guardare negli occhi chi ci parla è importante e ci fa capire molto di più.


Finalmente una collega "anonima" ha lasciato un commento. E' la prima in assoluto. I grandi sono sempre occupati!
So perfettamente di chi si tratta e perciò la invito a leggere attentamente tutti i commenti che troverà all'interno del blog perchè sono trasparenti e fanno riflettere.

Il prossimo post parlerà dei due progetti a cui mi accingo a lavorare insieme ad alcuni colleghi; due ennesime sfide che affrontereremo con i nostri ragazzi. Ci sarà da divertirsi.....

Commento finale: per motivi che non posso qui specificare questo testo non poteva non essere scritto se nn in rosso sangue! Il motivo è nascosto all'interno di questo testo. Buona ricerca

venerdì 3 ottobre 2008

Elogio della vacuità

Vacuus in latino significa vuoto da cui il termine vacante, vacanza. Cercando vacuo sul dizionario lo trovo connesso con frivolo, salottiero, trombone, verbalismo; cercando vacuità il termine è connesso a vuotaggine nel senso di "cosa insulsa, vuota, stupida".
Eppure la pratica della vacuità non è del tutto inutile. In alcuni casi, per certe persone, soprattutto donne, sarebbe anche terapeutica.
Immagino un dialogo tra una paziente e il suo medico di fiducia:
Dottore: Che problemi ha, signora?
Paziente: Che so, dottore, mi sento molto stressata, la vita mi angoscia, sono sempre triste ed ho una funcia (bocca che si protende in avanti, tipica della donna scocciata sicula) che fa il periplo di monte Pellegrino (circa 10 Km).
Solita visita accurata fatta di controllo pressione, riflessi, sguardo, addome, olio motore etc.
Dottore: Nessun problema, signora, lei soffre della diffusa sindrome detta del "Piritus Abbuttatus" che colpisce prevalentemente le donne.
Paziente: Dottore è grave? Mi devo preoccupare?
Dottore: Niente di preoccupante. Deve semplicemente seguire una breve cura che le prescrivo immediatamente. Si tratta di prendere una compressa di "Vacuità", due volte al giorno da assumere un'ora prima dei pasti, facendola sciogliere lentamente in bocca.
Paziente: Ma dottore io soffro anche di colite, gastrite, duodenite, gastroduodenite, colicogastroduodenite, duodenogastrocolite, coloduodenogastrite diverticolante, con labirintite e scripentamento di maroni di mio marito. Ho bisogno di un gastroprotettivo?
Dottore: Forse suo marito sì. Stia tranquilla. "Vacuità" è assolutamente innocua e non lascia alcuna traccia nell'organismo. Vedrà nel giro di un mesetto lei guarirà e tornerà a sorridere.

Immagino un tale dialogo rivolto a una donna non per maschilismo ma perchè le donne sono spesso troppo serie, avendo avuto il dono e l'onere della riproduzione della specie e dell'allevamento dei figli. Una donna dopo che ha avuto dei figli è seria per contratto. Quindi una buona dose di vacuità non farebbe male. Così, anche nelle relazioni umane, a casa, al lavoro, in giro per negozi, forse si troverebbero più facce rilassate e meno sguardi coperti da occhiali scuri.

Per contro noi maschietti la vacuità la pratichiamo troppo spesso in tutti i momenti della nostra vita e questo le donne ce lo rinfacciano spesso e a ragione. C'è chi della vacuità ha fatto una bandiera, un modus vivendi. Una persona che conosco (e purtroppo non è l'unica dalle nostre parti), non solo si vanta di percepire uno stipendio per non fare assolutamente nulla, ma pratica la vacuità sul posto di lavoro per tutta la durata del servizio con coscienza e dedizione. Sguardo rivolto nel nulla, seduto su una sedia, non fa seriamente nulla per tutta la giornata. Le uniche due cose che lo distolgono sono il sesso (praticato a mio avviso solo a livello di bricolage) e le barzellette (sempre naturalmente a sfondo sessuale) .
Morale: praticare la vacuità intesa come futilità superficiale, frivola, insulsa, purchè assunta in dosi moderate potrebbe essere una terapia antistress utile per molte colleghe (e perchè no anche per qualche collega).
Nel mio piccolo anch'io, nel dedicarmi a questo blog, pratico la vacuità con discreto successo.
Commenti s'il vous plaît.

giovedì 2 ottobre 2008

Salutino

Piccolo saluto a Ylenia e Daniele. Ho esaudito le loro richieste per cui in fondo troverete le canzoni richieste. Chiudo subito perchè ho una cena con colleghi e mi devo sbrigare. Lasciate un messaggio o voi che entrate! (citazione da Dante Alighieri).

mercoledì 1 ottobre 2008

Ca bouge

ça commence à aller, comincia a funzionare per come pensavo. Grazie a Andrea, Fefè,Rita Daniele e Mikela (una mia prossima alunna) per le gentili parole e per i messaggi affettuosi lasciati. Ringrazio anche i due anonimi anche se penso di averli individuati. Rispetto la loro volontà di anonimato anche se è bello anche farsi riconoscere da tutti perchè non c'è nulla di male.
Quelli che latitano purtroppo sono gli adulti ma bisogna giustificarli perchè primo non ne capiscono una mazza di computer secondo sono troppo impegnati per perdere tempo con il cazzeggio puro. Io però sono fiducioso, tengo duro e aspetto loro notizie che prima o poi verranno.

Novità? Forse un pensiero sulla notte. Non sono un grande estimatore della notte anche se ha un certo fascino lo riconosco. Ma conosco anche il sapore, l'odore e i colori della mattina presto. Quando ero più giovane e con le figlie si andava in estate in montagna, mi svegliavo presto la mattina e mentre tutti dormivano mi incamminavo nel bosco alla ricerca di odori e profumi. Ricordo perfettamente le piccole fragole raccolte sul bordo dei sentieri. Non perdevi l'inizio del giorno. Non è la stessa cosa se lo si vive dopo una notte di sbattimenti.
Commenti please.
Raccolgo suggerimenti di Andrea e Fefè per cui ci sono novità nella playlist. Profitez-en.
Bonne nuit. Have a nice night. Buena noche.