lunedì 17 agosto 2009

L'importanza di praticare bene le lingue

Alcune sere fa mi sono ritrovato per caso all'inaugurazione della famosissima Festa della Provincia di Palermo, che ha avuto luogo alla Villa Filippina di Palermo. L'inizio era stato fissato per le ore 20e 30 solo che alle ore 21 e 15 ancora nessun movimento, se non da parte dei titolari dei "panchitieddi" che stavano allestendo gli stand con i prodotti tipici locali.
Alle ore 21 e 30 circa comincio a percepire un movimento all'interno del gruppo di persone che sostavano davanti l'ingresso della Villa medesima. Sì, la grande star era arrivata: il presidente della provincia di Palermo finalmente si era fatto vedere. Non appena entrato un codazzo di persone a farglisi incontro e lui a dispensare sorrisi a destra a manca conditi con i soliti baci alla "Totò" (D.O.C.); una via di mezzo tra il papa e Berlusconi.
La domanda nasce spontanea: ma cu cazzo è? Praticamente nessuno mischiato con niente. Ma questo nessuno smuove un codazzo di lecchini pronti a dare il meglio di se.
E poi dicono che a Palermo le lingue sono poco praticare. Provare per credere.

2 commenti:

Jimma ha detto...

Dunque anche qui ho da dire la mia..Prima cosa.. cosa ci faceva caro prof in una festa?e poi per la provincia di Palermo??Ma lei si caccia sempre in mezzo alla "politica"???secondo me involontariamente sta piano piano prendendo la via della miticissima Ida, che ne fa il suo pane quotidiano. Con questa gente si fa solo bile... anche se appunto come dice lei... è un buon modo che noi Palermitani usiamo per conoscere la lingua di tutti!!!!!!!!!!!!

ProfGiov ha detto...

Sono stato "portato" da amici, visto che si mangiava a sbafo. Quando le danze si sono aperte c'è stato l'assalto ai vari Forte Apache da parte degli indiani. Morale: abbiamo rimediato solo 4 pezzi di sassizza e basta (la coca era calda!). Ce ne siamo scappati via immediatamente!
Per quanto attiene alla seconda parte io pratico sempre la politica, ma dal di fuori, a debita distanza, onde evitare contagi!!