sabato 24 gennaio 2009

Empatia

Definizione di empatia da Wikipedia: "L'empatia è la capacità di comprendere cosa un'altra persona sta provando". Definizine di empatia dal dizionario De Mauro: "Capacità di identificarsi con gli stati d’animo di una persona".
Da quasi 30 anni faccio questo mestiere e spesso mi chiedo come sia possibile svolgerlo senza sviluppare un rapporto empatico con chi mi sta accanto. Alcuni miei colleghi pensano che una delle prime doti che dovrebbe avere un docente sia quella di rimanere il più possibile distaccati e volutamente lontani da ciò che i loro alunni provano e pensano, facendosi coinvolgere il meno possibile dalla componente personale del rapporto umano. Il docente dovrebbe quindi cercare di trasmettere contenuti, valori, atteggiamenti, senza però lasciarsi coinvolgere personalmente ed emotivamente.Mi chiedo come ciò sia possibile quando nel nostro "mestiere" il rapporto umano è assolutamente determinante. Non siamo nè allevatori, nè ammaestratori, nè tantomeno domatori. Vorrei andare oltre. Spesso mi trovo a discutere col mio amico G., mio medico (che spesso visita queste pagine) col quale abbiamo scambi di opinione sulle nostrie così diverse e paradossalmente simili professioni (per esempio se noi docenti lavorassimo meglio i medici avrebbero meno problemi). Anche lui, come me, qualche volta torna a casa "décoilloné" (traduzione libera dall'italiano "scoglionato") a causa delle sue dispute con alcuni suoi pazienti. Se non gliene fregasse una cippa del suo lavoro non mi verrebbe certo a raccontare nulla perchè, una voltra varcata la soglia di casa, metterebbe tutto nel dimenticatoio. Se invece ne parla è perchè anche lui svolge la propria professione con empatia. Ma empatico dovrebbe essere anche il macellaio quando cerca di mettersi dalla parte della vecchietta che gli chiede della carne tenera perche, poveretta, ha i denti che non l'aiutano più. L'empatìa quindi dovrebbe essere la materia prima delle nostre relazioni umane quotidiane soprattutto quando siamo in una situazione di potere, di forza (docente nei riguardi di alunno, medico nei riguardi di paziente ecc.). Ma la forza deve passare attraverso il riconoscimento dell'altro, nella presa di coscienza della sua esistenza di persona anche quando questa persona è un emerito stronzo o un perfetto imbecille.
Senza però che tutto questo significhi attappetinarsi mai (attappetinarsi: termine da me inventato che significa rendere la propria persona come un tappetino sul quale
tutti si puliscono le scarpe sporche, senza alcun rispetto per il tappetino medesimo).

2 commenti:

Anonimo ha detto...

profgiov santo subito!!!!!

ProfGiov ha detto...

Grazie anonimo
ma già c'è qualche altro santo in circolazione che tra una battuta e una barzelletta purtroppo fa anche il presidente del consiglio. Mi vuoi paragonare a lui? Spero di no