giovedì 31 dicembre 2009

Ma come si fa a resistere!

Vorrei concludere l'anno parlando di metafisica, di trascendenza, di argomenti eterei che si collocano su piani elevati della speculazione umana. Voglio quindi volare in alto e librarmi al di sopra delle piccole bassezze di questa grama umanità.
Ho riflettuto a lungo ed ho pensato che proprio oggi che siamo alla vigilia di un nuovo anno, presi dagli affanni del vivere quotidiano, è opportuno spendere qualche attimo di riflessione su argomenti etici, morali, che abbiano come unico obiettivo il miglioramento della nostra condizione interiore e che siano scevri da qualsiasi interesse per la precarietà del nostro vivere quotidiano.
E' per questo che ho pensato a lui: ad un elemento che non entra quasi mai a far parte (almeno per quanto mi riguarda) del nostro vissuto quotidiano ma che dovrebbe perchè nella sua duplicità accoglie in sè parte del mistero dell'umanità. Cosa sarebbe la nostra vita senza di lui che nasconde all'interno di sè una dolcezza infinita del fare, che ti sconvolge rendendoti più buono anche in quelle fredde mattinate in cui il morale è giù e non vorresti nemmeno affrontare il mondo che ti appare avverso.
Ma al di là della sua interiorità, non si può non parlare che bene del suo modo di offrirsi agli altri sempre disponibile, accogliente, morbido, nel suo proporsi a tutti con la solita benevolenza e altruismo. Godiamo insieme di un ottimo cartoccio fritto con ricotta, spolverato con zucchero che appoggiato mollemente su un vassoio di pasticceria, lascia fuoriuscire pigramente da entrambi i suoi orifizi (marrazzianamente parlando) quella splendida entità fluidamente cremosa e densa della crema di ricotta.
Poveri miseri mortali, ricordate i testi sacri! "In principium creavit deus cartoccium cum ricotta"

mercoledì 30 dicembre 2009

Forse un pò provinciali

Conversando con amici dei nostri "punti mare" sparsi lungo la costa palermitana (che una volta si chiamavano semplicemente "stabilimenti balneari") riflettevo come le vecchie denominazioni, tanto care alle persone "adulte" (sigh) come me, erano del tipo:
Bagni Virzì - La Sirenetta - Miramare- Lido Olimpo-Lido Italia, ecc.
Oggi invece si prediligono nomi di tutt'altro genere scelti di solito dopo lunga meditazione trascendentale per dare un tono di raffinatezza, ricerca, distinzione, snobismo.
Alcuni "appuzzano" ad un certo esotismo di basso profilo (La Marsa, Albaria, Kursaal, Kalhesa), altri ad una eccessiva anglofilia (Reef, Country), altri ancora ad una volontà di troppa esclusività (Il Clubino del Mare, Telimar, Costa Ponente, Circolo Lauria).
Personalmente trovo queste denominazioni un tantino provinciali, tali comunque da non accendere in me nessuna voglia di adesione. Quando sento o vedo la parola club, da vero snob (cioè "Sine Nobilitatis") quale io sono, arriccio il naso e schifìo cordialmente.
Proporrei in alternativa altri tipi di nomi, sicuramente più accattivanti e sostitutivi di quelli attualmente in uso.
Ami le scogliere, allora invece di "Reef" ti propongo "Arriffati".
Per le donne che hanno bisogno di affetto invece di "Telimar" sarebbe meglio "Teloinfil".
Per gli esclusivisti invece di "Country" il meno includente "Cà un tràsi" e piuttosto che "Circolo Lauria", "Circola al largo".
Per chi vuole ostentare ricchezza in luogo di "Costa Ponente" il semplice ma efficace "Custa Caro".
Per gli amanti dell'esotismo meglio di "Albaria" è sicuramente "A Briarìa" e più di "Kursaal" "Di Cursa al Mar".
Infine anche gli Omo avrebbero il loro "piccolo" lido: "Il Culino del Mare", o in alternativa "La Mazza".
Ma ho in mente altri nomi più attinenti alla nostra tradizione culturale con un occhio anche all'attualità tipo:
"Lido Carcagnolo","Lido Munnizza" (in pratica quest'ultimo esiste già, manca solo la collocazione ufficiale per la quale ci sarebbe l'imbarazzo della scelta), "Lido Pisciazza", "Lido del Puttaniere", "La Sirenescort", "Lido Topacald" ecc.
Comunque sono "aperto" ( con moderazione) a nuovi suggerimenti.
A proposito: Buon 2010. Ad aprile faccio 110.

martedì 29 dicembre 2009

I costi della politica

Tratto dal sito http://www.blitzquotidiano.it/ leggo quanto segue:
"La politica è "un affare": secondo il referto della Corte dei Conti, infatti, i partiti nel 2008 hanno speso 136 milioni in campagna elettorale e ne hanno incassati 503".
Certo questi della Corte dei Conti sono proprio dei comunisti!
Leggo più avanti nell'articolo:
"Così l’Italia si guadagna il primato europeo di paese con i costi più alti della politica: 295 milioni l’anno contro i circa 130 della Germania, gli 80 della Spagna, i 75 della Francia e gli appena 4 della Gran Bretagna dove il finanziamento pubblico foraggia solo chi è all’opposizione."
Veramente scandaloso!

sabato 26 dicembre 2009

L'esatta percezione

Quando?: il primo giorno utile di apertura dopo Natale
Dove?: l'ambulatorio medico del mio amico GL
Chi?: il mio amico GL e uno dei suoi più "affezionati" pazienti (età 75 anni)

Cosa?: visita medica

Perchè?: stato di sofferenza del "paziente"

Si riporta, adattandolo, dialogo tra medico (M) e paziente (P)

P: Dutturi avi ru iorna ca mi sientu mali.
D: Che si sente? Che sintomi ha?

P: Chi sacciu Duttù. Ruoppo a iurnata i Natali accuminciai a vomitari; praticamente mi lanzavi puri i vuriedda. Poi accuminzò u scisùni. Du iorna attaccatu a tazza ru ciesso. Ma u sacciu ìu picchì m'intisi mali!

D: Mi dica che cosa ha mangiato per Natale.

P: Ma chi manciavi! Lei u sapi dutturi ca iu sugnu viecchiu e manciu sempre liggeru! Lei mu rissi!

D: Proprio per questo glielo chiedo. E allora che cosa ha mangiato?

P: Tutti cosi genuine dutturi. Ciù rissi a me mugghieri di priparari cose semplici e idda, mischina, m'arrispittò. Ma u sacciu ìu picchì m'intisi mali!
D: Ho capito, ma che cosa ha mangiato? Me lo vuole dire?

P: E chi manciavi.... p'accuminzari mi manciai n'anticchia di mussu,
quarumi, carcagnuolo, frittula, centupieddi, trippa, na mienza vastiedda ri pani ca meusa maritata (ndr: la mezza vastedda corrisponde a circa 250 gr di pane condito oltre che con milza saltata in padella con la "saimi" cioè lo strutto, anche "maritata" con ricotta fresca e caciocavallo grattugiato), poi quattro (leggasi 24) panielle, cazzilli e rascature. Ma u sacciu ìu picchì m'intisi mali!
D: Ma sta parlando del pranzo di Natale o della vigilia?
P: Ra nuttata duttù. Eramo tutti a me casa
e c'erano puri i picciriddi.
D: E anche loro hanno mangiato le stesse cose?
P: Chi vuoli babbiari dutturi. E chi siemo scimuniti? Ai picciriddi un ci ficimu mancu tastari a trippa, chi è truoppo addugghiusa.

D: Mah! Comunque. Ha mangiato altro?
P: N'anticchia i pasta u furnu
(leggasi mezza teglia di anelleti conditi con tritato, "salama", uova, piselli, estratto, caciocavallo), ru fila i pasta chi sairdi, ru fiette di bruciuluni (falso, ma proprio falso-magro imbottito con gli stessi ingredienti della pasta al forno), un carduni ca pastiedda, 4 vruoccoli ca pastiedda, ru cacuocciola ca pastedda, a pastiedda ca pastiedda, n'anticchia di capuni frittu ca cipudduzza, un piatticieddo r'insalata ca fa addiggiriri cu l'aringa, tri cadduozzi ri sasizza......
D: Complimenti!
P:.........un pezzu ri grattò chi fici me figghia, tri arancine ca cairni, na fietta ri cassata siciliana, un cannuolo ra Chiana, ru cucciddati e poi una fettina sottile sottile di panettone al cioccolato, ma troprio un'anticchia! Ma u sacciu iu picchi m'intisi mali!
D: E per fare calare tutta sta roba che cosa ci ha bevuto sopra!

P: E proprio cà vuogghio veniri dutturi. U sacciu ìu picchì m'intisi mali! Avi a sapiri ca me ienneru, chiddu ca nisciu l'avutru misi ri l'Ucciarduni, arricampò un bidoncino di 20 litri di v
ino di Partinico. U paò na miseria, 5 euro dutturi. Mancu pi fallo! Minni puotti calari, chi dicu, 2, 3 bicchieri (leggasi 23 bicchieri). Poi a finuta ra manciata mi vinni in tiesta ri fari na minchiata e m'arruvinavi chi me manu!
D: E che ha fatto di così grave!

P: Dutturi chi sapìa iu! Mi vippi menzu bicchieri ri acqua minerali ca mi fici svummicari un acitu ma un acitu.... Mi fici velienu! Fu l'acqua dutturi, l'acqua. Avia manciatu accussì leggeru!

giovedì 24 dicembre 2009

Gli auguri li fai a tua sorella!

Siamo a Natale, dobbiamo essere buoni e rivolgere a tutti parole di affetto e di augurio.
E invece no! Manco per idea! Auguro un Natale di incazzamento ed un 2010 di grinta ed attributi a tutti. Dissotterriamo l'ascia di guerra ed affrontiamo il futuro con un pò di rabbia, senza prevaricare nessuno ma senza nemmeno farci soverchiare. Tiriamo fuori le palle perchè oggi ne abbiamo bisogno tutti quanti!

domenica 20 dicembre 2009

Elogio del cannolo

La badante della mia mamma si chiama A. ed è del Ghana che dista alcune migliaia di chilometri dall'Italia.
A dire della mia mammina la nostra si ciba di schifezze immonde che sono naturalmente la causa principale dei suoi mal di stomaco. Tuttavia il sabato quando viene spedita in pasticceria per acquistare le pasterelle che la domenica mangeremo insieme a pranzo, ebbene la poco civilizzata acquista per sè un bellissimo cannolo con ricotta che concuma "ipso facto" con grande scialo e goduria.
Personalmente ho offerto cannoli a colleghi provenienti da varie parti d'Europa e tutti hanno apprezzato senza mai storcere il naso quando ho spiegato loro che la crema che hanno appena mangiato è fatta con latte di pecora.
So per certo che il buon Oscar Wilde durante la sua vita non ha mai gustato un cannolo altrimenti avrebbe avuto due boni motivi per modificare la sua sentenza in:
- "So resistere a tutto tranne al cannolo".Il cannolo è ecumenico, abbatte le frontiere spaziali, rende tutti uguali frantumando le differenze sociali e culturali.
Propongo quindi di mettere il cannolo al centro del protocollo ufficiale di tutte le riunioni politiche mondiali, soprattutto di quelle che presentino un alto tasso di problematicità.
Se si fosse messa una cinquantina di cannoli sul tavolo del summit mondiale sul clima l'inquinamento sarebbe stato immediatamente debellato. Se al posto del Duomo di Milano si fosse lanciato un cannolo contro il premier quest'ultimo non solo non si sarebbe fatto nulla ma avrebbe abbracciato il suo assalitore e fatto un accordo con l'opposizione rinunciando immediatamente al "Lodo " Alfano". Riunite palestinesi e israeliani attorno ad una "guantiera" di cannoli e Gerusalemme sarà proclamata subito la capitale comune.
La giustizia trionferà sempre grazie ai cannoli. Pensandoci bene è stato proprio un vassoio di cannoli ad incastrare il nostro ex Governatore della Sicilia costringendolo alle dimissioni !!

venerdì 18 dicembre 2009

Non c'è più rispetto!

Oggi ho provato a chiamare il sig. Selvatico al telefonino e una certa signorina TIM (strano nome) dall'altra parte mi ha detto senza manco salutarmi: "Lei non è abilitato a effettuare questa chiamata." Come si permette sta stronza! Ho la bellezza di tre abilitazioni, io!

domenica 13 dicembre 2009

Oggi faccio penitenza

Il palermitano è devoto, molto devoto e la sua devozione la manifesta palesemente anche con rinunce che stroncherebbero qualsiasi integralista.
Certo non si farebbe saltare in aria per la causa ma si sottopone a privazioni di ogni genere.
Per S.Lucia, in particolare, la sofferenza è enorme: si tratta addirittura di rinunciare a mangiare, per una giornata intera, pane e pasta, cosa questa assolutamente inconcepibile per un panormita doc che basa la sua alimentazione quasi esclusivamente su questi due alimenti.
Cosa non si fa per la devozione!
Certamente un minimo di consolazione deve essere pur tollerata! Mica siamo santi! Dobbiamo pur nutrirci, giusto quel che serve per la giornata.
Comincerei quindi con una cinquina di arancine, proseguirei poi con una bella zuppa di ceci, seguita da un piccolo (3 chili)
timballo di patate, detto volgarmente "gattò" del quale esiste anche una versione "vastasa" detta "grattò" che fa soffrire maggiormente perchè include, oltre al "capoliato" (tritato di carne di vitello) anche aggiunte anomale quali "mortazza" tagliata a dadini e la famosa "salama" Napoli.



Siccome la bocca "non è stracca se non sa di pecora" (sarebbe giusto dire "vacca" ma qui non va bene) è opportuno concludere il parco e devoto pasto con una modica quantità (500 grammi abbondanti) di cuccìa, un dolce a base di crema di ricotta arrichhita con "cocci" di grano tenero bollito, pezzetti di cioccolato fondente, capello d'angelo, frutta candita (qualcuno ci mette anche musso, frittola e carcagnolo).
Alla fine della giornata quindi, il nostro palermitano sarà lieto di aver rinunciato alla sua alimentazione quotidiana per il rispetto della tradizione che vuole ricordare la devozione dei siracusani per S.Lucia.
A proposito: ma che abbiamo a che fare noi con Siracusa, tenuto conto, tra l'altro, che in quella città la festa non è partecipata nello stesso modo? Mah! Misteri della fede.

venerdì 11 dicembre 2009

Non solo il premier

Non è solo il nostro premier che li ha quadrati; anch'io sono ben dotato ma la gente non ci crede. Allora sono stato costretto a fotografarli.

Successo

Il presentatore: Ogni giorno siamo seguiti da centinaia di spettatori. Fortunatamente non ci hanno mai raggiunto!

martedì 8 dicembre 2009

Tautologìa

Definizione di tautologia (dalla rete):
"Argomentazione che nelle sue conclusioni ripete ciò che era già implicito nella premessa, o frase che nel predicato ripete inutilmente ciò che è indicato già nel soggetto".Esempi: i volatili volano, le parallele sono parallele."
A scuola spesso si fa uso di tautologie e finche questo fenomeno concerne gli alunni nulla di strano in quanto i ragazzi spesso imparano a memoria e non sanno però spiegare quello che affermano.
Un pò più grave è quando la tautologìa riguarda i docenti.
"Il presidente della repubblica è definito il garante delle istituzioni" - afferma il docente - "Scusi prof ma che significa garante?"
"Che domanda stupida" sbotta il prof un pò scocciato. "Mi pare talmente ovvio: il garante è colui il quale garantisce una data cosa. Per esempio tu non ti senti garantito in qualche cosa? Ebbene ti rivolgi ad una persona la quale si rende garante per te e quindi, in buona sostanza, ti garantisce. Mi sono spiegato adesso?"

3000

Sono 3000 le visite in questi primo 15 mesi di blog. Mica male, considerando le cazzate che ho scritto, forse una per ogni visitatore.
Ma per il prossimo futuro ho intenzione di fare di meglio quindi scriverò ancora più cazzate.
Tremate gente, tremate!!!

domenica 6 dicembre 2009

Non portatemi arance perchè mi fanno male!

Letto su quotidiano locale:

Arrestato anziano docente
Utilizzava in classe un linguaggio sboccato
Arrestato in fragranza di reato (nel senso che il docente aveva un profumo delicato e intenso), un docente di 54 anni G.A. sorpreso mentre raccontava una barzelletta oscena su un ragioniere che si recava in viaggio di piacere a Istambul.
Immediatamente tradotto in questura, messo alle strette, dopo un breve interrogatorio ha ammesso le proprie responsabilità.
"Sì, confesso. Pratico in classe il turpiloquio da sempre, senza alcun ritegno, corrompendo in tal modo le menti vergini dei fanciulli che invece si esprimono con garbo e gentilezza, prendendo come modello il linguaggio dei nostri parlamentari così contenuti e parchi nelle loro esternazioni pubbliche."
Il docente ha chiesto ed ottenuto il rito abbreviato ed è stato subito condannato a 5 anni di docenza forzata durante la quale dovrà utilizzare esclusivamente un linguaggio nobile, eletto, raro, distinto, non comune, aristocratico, raffinato. Inoltre il docente dovrà frequentare un centro di riabilitazione per il recupero dei turpilomani, vedere ogni sera "Porta a Porta", leggere e imparare a memoria il "Galateo" di Monsignor della Casa, "Il Cortegiano" di Baldassarre Castiglione oltrechè "Va dove ti porta il cuore" della Tamaro.
Intervistato all'uscita dal tribunale il professore ha chiesto scusa ed ha commentato brevemente il verdetto affermando a denti stretti:
"La corte è stata estremamente severa con me. Un vero accanimento nei miei confronti. Mi aspettavo di tutto ma la Tamaro no!", ha detto mentre prorompeva in un pianto accorato.

giovedì 3 dicembre 2009

PP

"Scappa, scappa" mi suggerisce un collega a voce bassa mentre mi supera di corsa. Un altro invece mi fa "Ancora qui stai? Che aspetti?".
Sono interdetto. Giungo all'uscita mentre a destra e a manca i colleghi mi doppiano come presi da fretta improvvisa e gli usceri mi guardano con uno strano sorrisetto sulle labbra. Ma che cavolo hanno tutti quanti?
Mi sento chiamare e prima ancora di essermi girato del tutto: "Visto che...". Troppo tardi! Ho capito ma oramai è troppo tardi. Quando qualcuno ti chiama e inizia la frase con "Visto che, siccome, poichè, giacchè, dato che, considerato che", sta usando, secondo la grammatica italiana, una congiunzione subordinativa che introduce una proposizione causale ma in realtà sta introducendo una cosa diversa da una proposizione e ti sta causando quindi un leggero slabbramento dello sfintere anale.
Sono sicuro che il personaggio di cui vi sto per parlare è conosciuto ovunque perchè laddove c'è un gruppo di persone che lavora insieme, là opera il "passagista professionista".
Definizione: chiamasi passagista professionista il o la collega che sprovvisto da sempre di mezzo privato di trasporto e quindi anche di patente chiede regolarmente il passaggio per recarsi al lavoro e/o per tornare a casa, evitando deliberatamente l'uso dei mezzi pubblici.
Il passagista professionista (che da ora in poi per brevità chiamerò PP) è un personaggio che potrei definire senza alcuna smentita, meticoloso, preciso, subdolo, implacabile, soverchiante, ineluttabile, perverso, ingrato e assolutamente insensibile.
Al secondo giorno di lavoro, dopo le vacanze estive, il PP conosce l'orario di tutti i colleghi che ha appuntato in un taccuino che porta sempre con sè ma di cui non avrebbe bisogno in quanto lo conosce già a memoria. Quindi ti affronta deciso non chiedendoti "Mi daresti un passaggio?" ma imponendoti un "Dato che stai tornando a casa dammi uno strappo". Ti conosce bene, sai che hai un carattere accondiscendente, che ti viene duro dire di no quindi va sul sicuro.
Nel corso degli anni precedenti, inoltre il PP ha raccolto tutte le notizie che gli interessano su tutti quanto i suoi colleghi e cioè:

- indirizzi di casa (anche residenze estive)
- percorso stradale feriale principale e secondario
- composizione del nucleo familiare e eventuale localizzazione del luogo di lavoro e/o di studio di ogni membro della famiglia
- localizzazione delle principali attività commerciali frequentate dalle vittime, compreso medico di base e dentista
- usi e costumi familiari, perversioni sessuali e altro
- ogni quant'altra informazione può essergli utile al suo scopo.
Ma come fa il PP ad avere questi dati? Si rivolge a Tom Ponzi? Mette delle microspie? Corrompe cameriere, badanti? Niente di tutto questo. Siete stati proprio voi a dargliele quelle informazioni. Quella volta che vi si è avvicinato dicendovi di non trovarsi bene col proprio dentista e voi avete tessuto le lodi del vostro fornendogli naturalmente nome e cognome e indirizzo, oppure quell'altra volta che vi ha chiesto come va vostra figlia scuola, ebbene da questi brevi colloqui ha ricavato informazioni preziose su di voi, sui vostri usi, costumi e abitudini.
Il suo database è sempre aggiornato e ricco di informazioni che riceve da inconsapevoli e incolpevoli fornitori; di lui invece non si sa quasi nulla se non le sue disgrazie partendo da mamma novantenne convivente che lo vessa quotidianamente, continuando con malattie varie che gli impediscono di deambulare normalmente, per concludere con lutti recenti che lo affliggono con la regolarità di un 5+1 al superenalotto.
Il PP è subdolo e abitualmente si posiziona in modo da tenere d'occhio i punti strategici di uscita per poter bloccare in tempo la sua vittima. Non cercate di sfuggirgli perchè è quasi impossibile. Una collega cercò la fuga utilizzando le scale antincendio ma il PP lo attendeva ai piedi delle stesse: aveva dato un'occhiata al monitor di servizio del portiere!
Circola clandestinamente un calepino pubblicato da un collega e venduto a ben 10 € la copia il cui titolo è "Le 101 scuse per sfuggire la passagista professionista", ma non sempre si ha l'accortezza di organizzarsi tra colleghi per cui una volta ben 25 colleghi dichiararono di dover andare all'aeroporto a prendere il figlio di ritorno da un viaggio in Kenia.
Allora qualcuno si attrezza come può. Di tanto in tanto qualcuno arriva con un trolley affermando di dover passare il week-end a Roma (e passerà lo stesso week-end a prepararsi sugli avvenimenti accaduti nella capitale perchè il PP lo interrogherà certamente il lunedì per sapere cosa avrà visto d'interessante); so di un collega che posteggia ogni giorno la vettura in una traversa laterale dove lascia incatenata una vecchia bicicletta femminile (così da non poter far montare nessuno sulla canna) con la quale raggiunge poi il posto di lavoro.
Ha un cuore il PP? Molti ne dubitano. Intanto non solo non molla mai l'osso ma si incazza pure se per caso perdete tempo o sostate a parlare con un collega. Si posiziona nei dintorni e batte nervosamente e ritmicamente due dita sul quadrante del suo orologio per farvi intendere di sbrigarvi. E' poi sprovvisto di qualsiasi senso di riconoscenza nei confronti delle sue vittime e si comporta come se tutto gli fosse dovuto. Mai che faccia la parte di metter mani al portafoglio e ti chieda di contribuire alle spese della benzina , nè che per il tuo compleanno (data che conosce perfettamente a memoria e che fa finta di scordare) ti faccia un piccolo presente. Casomai il contrario. Spesso dice di aver scordato il portafiglio per cui chiede in prestito una cifra irrisoria (50 €) che però regolarmente dimentica di restituire.


domenica 29 novembre 2009

Raccolta punti

La mia inclita collega ILP è un'integralista politica, post sessantottina oramai attempata, che si ostina a credere all'importanza della lotta e dell'impegno svincolati da qualsiasi interesse personale. Praticamente una pazza scatenata oppure, se la si vede da un'altra ottica, un'animale in via d'estinzione tipo panda, tartaruga marina o altro.
Partecipa attivamente a riunioni, congressi, summit, convegni, segreterie di partito, forum, tavole rotonde, quadrate, rettangolari, coordinamenti, comitati, assemblee, raduni e qualsiasi altro tipo di incontro che abbia qualche argomento che la possa interessare.
L'altra volta mi ha confessato di aver seguito un incontro i cui coordinatori, seduti come sempre accade dietro ad un tavolo, erano in numero nettamente superiore a quello dei presenti in ragione di 4 a 2 (infatti oltre la mia collega ILP, c'era l'altra mia collega BG, per la serie Gianni e Pinotto).
E' talmente attenta a tutte le occasioni che ultimamente ha partecipato a:
- riunione contro la privatizzazione dell'acqua gasata
- 4 assemblee sindacali (metalmeccanici, coldiretti, commercialisti pakistani e ammaestratori di condominio cinesi)
- coordinamento precari dei portantini dell'ospedale di Corleone
- segreterie politiche di Rifondazione Comunista, PDC, CI, PD, IDV,CCT, BOT e BTP
- presentazione del libro: "La presenza dei comunisti nelle attuali amministrazioni locali siciliane", composto da ben 400 pagine, tutte rigorosamente bianche tranne l'ultima che è l'indice.
- tavola rotonda sul tema: "La politica e l'onestà: esempi edificanti di amministratori della cosa pubblica in Sicilia nel 2009" (il relatore si è dilungato in una prolusione di ben 27 secondi, ma se fosse stato meno prolisso se la sarebbe ampiamente cavata anche con 8 secondi e mezzo)
- conferenza sul tema "Quale futuro per i nostri giovani in Italia?" nel quale si è dibattuto per ben 3 ore e mezza su cosa cosa sia opportuno che i nostri figli mettano dentro la valigia prima di lasciare per sempre il Bel Paese.
Siccome le mancava l'ultimo bollino mi ha detto che prossimamente parteciperà al raduno denominato C.C.C.C.C e cioè Comuniste Cinquantenni Calzanti Calzature Comiche, da lei stessa organizzato e che si svolgerà all'Auditorium di Roma, quello di Renzo Piano. Ma ha solo un dubbio: la sala principale sarà sufficiente a contenere tutte le partecipanti?

sabato 28 novembre 2009

Bricolage



Dopo alcuni anni ho ripreso col bricolage. L'ultima mia creazione è uno splendido (si fa per dire) mobiletto per stereo e affini. Se volete mi potete commissionare alcuni mobili, se proprio ci tenete! Ma ci dovete tenere proprio molto!

lunedì 23 novembre 2009

Guida sicura 3

Esistono durante la mattina, delle fasce orarie per quanto riguarda il traffico. Basta essere un pò osservatori per scoprire che è facile classificare i conducenti a seconda delle ore di uscita da casa e attribuire un colore di pericolosità a ciascuna fascia.
Ci sarebbe una antefascia oraria composta da quelli che escono prima per arrivare in orario al lavoro e che di solito arrivano a destinazione prima delle 7 e 30 del mattino. Il numero dei fruitori di tale fascia oraria è in continua diminuzione perchè composta per lo più da persone che preferiscono rinunciare ad una parte del loro tempo libero pur di evitare code, ingorghi, sangue marcio e fegato spappolato. Una volta queste persone erano quelle "normali", attenti al rispetto delle regole, disposti anche a rinunciare a qualcosa pur di essere puntuali in ogni circostanza. Oggigiorno queste persone sono sempre più rare in quanto tutti siamo sempre più o meno in ritardo, più o meno schizzati, più o meno incazzati col mondo sin dalle prime ore del giorno e non sappiamo cosa significhi la parola "rinuncia".
Dopo questa antefascia che definirei verde, si passa alla prima vera fascia che va dalle 7 e 30 alle 8 e 30 circa. E' la fascia "abitata" dalla maggior parte dei conducenti di autovetture che sono però quasi tutti in ritardo. Tutti o quasi nutrono sempre la medesima vana speranza e cioè quella di uscire di casa almeno 15 minuti prima, cosa che regolarmente non accade e non solo per fatti che dipendono dalla propria volontà. Questa tipologia di conducenti la si può definire col temine di "collocatori" in quando sono incaricati di collocare i figli a scuola. Di questi alcuni proseguono per il lavoro (e sono la maggior parte) mentre pochi (o meglio poche) non hanno un cazzo da fare perchè sono quasi tutte casalinghe e quindi hanno un'andatura molto pacata e soprattuttono sfruttano il tempo macchina per un feed-back mattutino rivolto ai figli che da loro sono letteralmente tempestati di domande del tipo:
- Hai ripassato la storia? (chissà perchè è sempre la storia che bisogna ripassare mai Geografia o Inglese)
- Hai preso la merenda? (in realtà trattasi di almeno un pacco 8 merendine)
- Hai preso i 5 euro per il panino della ricrerazione (mischino u picciriddo è spitittato)
- Hai preso l'acqua? (bottiglia da 1 litro e 1/2 con piccolo thermos portatile)
- Hai il telefonino? Mi raccomando non staccare mai il telefonino... anche se la prof ti dice il contrario perche quella buttanazza il suo lo tiene sempre acceso!
Segue poi la sfilza delle raccomandazioni.
Naturalmente mentre la signora si dedica a questa attività pre-didattica, dietro c'è una coda di almeno 25 autovetture tutte strombazzante (che lei regolarmente non sente o fa finta di non sentire) guidate per lo più da padri pseudolavortori che non solo devono accompagnare i figli a scuola ma anche cercare di timbrare in tempo il cartellino per poter poi comodamente andare al bar con i colleghi a fare colazione.
A questa fascia che definirei arancione (non proprio rossa) perchè potenzialmente pericolosa ma non troppo, succede, dopo una breve pausa, la fascia delle 9,00, 9 e 30 composta prevalentemente da persone anziane, per lo più pensionati di cui ho già trattato nel post Guida sicura 1. Questi procedono lentamente, con una guida assolutamente imprevedibile e talvolta li si potrebbe scambiare per guidatori britannici in quanto hanno tendenza ad invadere la corsia opposta.

sabato 21 novembre 2009

Influenza suina

"Il bambino sta male, il bambino sta male!"
Lascia tutto in asso, compresa pentola sul fuoco, afferra il primo soprabito che indossa sul gremhbiule, scende di corsa le scale dal 12° piano rischiando varie volte di cadere perchè calza le ciabatte, rischia di travolgere il portiere uscendo.
"Il bambino sta male, il bambino sta male!!"
Prende l'automezzo, riesce a stento a non arrotare nell'ordine vecchietta su strisce pedonali, giovane donna che spinge carrozzella con bambino, bicicletta con giovane studente, corteo funebre.
"Il bambino sta male, il bambino sta male!!!"
Arriva davanti la scuola lascia l'automezzo con lo sportello aperto, il motore acceso, sale le scale a quattro alla volta.
"Il bambino sta male, il bambino sta male!!!!"
In realtà trattasi del "bambino" Manuel Badalamenti di anni 18 iscritto per la terza volta alla prima classe della scuola superiore ("i prufissuri ci l'anno cu iddu, mischino"), dimensioni 100 cm di altezza 120 di larghezza e 50 di profondità, stazza esattamente uguale al traghetto per Ustica .
Il "bambino" giace inerte la testa poggiata sul banco, seduto sulle sue due solite sedie (una non ce la fa a contenerlo).
"U picciriddu" è stato gentilmente depositato la mattina stessa dalla madre con apposito automezzo (un carro attrezzi comprato di seconda mano dall'ACI) alle ore 8.15 in anticipo di 15 minuti sul solito ritardo visto che, more solito, si è susuto alle ore 7 e 35, al terzo cato d'acqua svacantato sulla faccia da parte della madre, avendo appena 4 ore di sonno sulle spalle per aver giocato sino alle tre e mezza con la "pleistescion" (durante la prima mezzora a computer spento i pollici di Manuel continuavano a roteare da soli come la coda di una lucertola quando la si taglia). Depositato in fretta e furia dalla madre non ha avuto nemmeno il tempo ("mischino") di fare colazione (d'altro canto ci vorrebbe almeno un'ora abbondante per fargliela fare) anche se la signora regolarmente provvede alla bisogna "farcendo" il suo zainetto con soliti diminutivi (mottini, arancini, cioccolatini, panini, crostini) e vezzeggiativi (pizzette, sfincionelli, panelle, cazzille) che lo stesso comincia ad "azzannare" di nascosto dai prof a partire dalle ore 8 e 30, giusto dopo essersi acculacchiato sulle sue due comode sedioline. D'altro canto la madre è costretta a riempirgli lo zainetto di queste prelibatezze. Una sola volta che se lo scordò successe il finimondo in quanto il povero Manuel alle ore 8 e 27 aveva già abbondantemente azzannato il compagno di banco scambiandolo per una Girella Motta.
Durante la ricreazione, poi, il povero Manuel non sa dire di no a due panini con panelle e a uno con la meusa che il panellaro della scuola (che verifica il raggiungimento della giusta temperatura dell'olio di frittura sputandoci dentro per vedere se fa le bolle) smercia con grande successo. Il tutto annafffffffiato da due ottimi bicchieri di cioccolata della macchinetta.
Ora la mappazza giace ostinatamente in fondo al suo stomaco e non ne vuole sapere di andare avanti anche se qualche movimento lo fa e i compagni e la prof se ne sono accorti subito (come mai tutte le finestre sono aperte anche se fuori fa molto freddo?)
Si pone però adesso un problema: come si fa ora a farlo arrivare all'automezzo, visto che il braccio della gru del carro attrezzi non arriva sino al primo piano? Semplice lo si fa rotolare sino a piano terra dalle scale protetto dalle sue numerose ruote di scorta naturali.
Davanti scuola la mammina lo carica col suo amorevole braccio meccanico sul mezzo per avviarsi verso casa. Davanti l'ingresso di casa però dovrà stare molto attenta. L'ultima volta, siccome il povero Manuel era vestito di grigio e lei lo aveva lasciato solo per provvedere al posteggio del mezzo, lo aveva ritrovato urlante e piangente preso sottobraccio (uno a destra e l'altro a sinistra) da spazzini dell'Amia che visto le sue dimensioni lo avevano scambiato per una cassonetto. I due inoltre erano molto incazzati:
"Minchia tutti i cassonetti senza ruote a nuatri ni capitano?"

venerdì 20 novembre 2009

Siamo a corto di cervelli

Leggo questa notizia su http://www.libero.it/

Il sangue e il cervello del Duce all

"Il sangue e il cervello del Duce all'asta. Ma eBay rimuove tutto

Dopo la denuncia di Alessandra Mussolini, eBay ha rimosso la inserzione nella quale venivano messe in vendita parti del corpo forse trafugate."

Mi chiedo: oggi c'è ancora qualcuno interessato al cervello del duce? Sembrerebbe di si.
Azzardo alcune possibili ipotesi:
1. A causa della fuga di cervelli all'estero, qualcuno si è ridotto a comprare i resti di quello del duce; ripetto a quelli in circolazione......
2. Il nostro Premier vuole fare un confronto tra i due cervelli per vedere se c'è qualche affinità
3. Qualcuno del PDL (o del PD visto che gli sta portando via gli elettori!!!) vorrebbe innestare parti del cervello del Duce in quello del presidente della Camera dei Deputati e fargli pure una trasfusione, per farlo ritornare sulla retta via.
4. E' stato Gasparri! Considerando quello che ha attualmente in dotazione.....!!
Si potrebbero avere altre soluzioni per risolvere l'enigma. Cosa ne pensate?

martedì 17 novembre 2009

Tribute to Neil Young

Siccome sono cresciuto anche a pane e Neil Young mi sembra giusto proporvi un piccolo tributo al vecchio Neil che ha oggi sul groppone la bellezza di 10 primavere più di me.
Certo la prima registrazione non è delle migliori ma è tratta da una delle sue ultime performance live, a Rotterdam nel giugno 2009
La seconda è più vecchia ma ha una migliore qualità audio e video.
Buon divertimento e godetevi la musica con gli occhi altrove!

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domenica 15 novembre 2009

Il processo corto, anzi cortissimo

Si discute tanto in questi giorni dei tempi della giustizia, che sarebbero troppo lunghi.
Sette, otto o più anni per avere uno straccio di sentenza sono troppi, veramente troppi!
Eppure, nel mio piccolo, anch'io penso di poter contribuire alla soluzione del problema anzi sono certo di aver trovato un modo quasi scientifico per concludere positivamente e rapidamente un processo attribuendo all'imputato la giusta colpa o viceversa assolvendolo definitivamente in caso di innocenza.
Il giudice dovrebbe limitarsi a chiedere all'imputato: "Mi faccia ascoltare la suoneria del suo telefonino!". A mio parare questo è un metodo infallibile. Personalmente riuscirei a dare persino l'ergastolo in modo semplice e veloce, senza l'ausilio di complicate indagini e senza fare ricorso al R.I.S. o alla scientifica. Il semplice ascolto delle diverse suonerie sarebbe un indizio certo della colpevolezza o meno dell'imputato.
"Lei, mia cara signora meriterebbe, per la sua suoneria, una cinquantina di frustate da somministrare in Piazza Politeama la prima domenica del mese di Giugno"; pensate che libidine! Quanta gente alla gogna a causa di quei trilli sparati all'impazzata ovunque anche in mezzo a pubbliche assemblee o peggio ancora a teatro.
Non parliamo poi se la persona in oggetto è una donna over sessanta che riceve in pubblico una chiamata. In primo luogo la difficoltà è quella di ritrovare celermente l'oggetto che, 999 volte su 1000, è allocato nell'angolo più recondito della borsa, esattamente all'opposto di dove la suddetta sta attualmente ravanando alla sua forsennata ricerca, anche quando tale borsa è una piccola pochette di 15 cm x 10. E anche ammesso che la signora riesca a impossessarsi dell'attrezzo trillante, che fa? Lo spegne? Ma non le passa neppure per l'anticamera della cervice. Avvicina lo schermo al viso per vedere chi chiama, ma essendo attempata non vede una mazza per cui lo allontana e lo avvicina a mò di danza per almeno una mezza dozzina di volte, anche se continua a non vedere una mazza, mentre tutti i presenti si godono, sparata al massimo del volume, "La Paranza" di Danieli Silvestri che la nipotina di 8 anni le ha messo come suoneria, infliggento così a tutti una tortura non richiesta. Ma nonostante tutto la signora in oggetto non demorde affatto e accetta la telefonata anche se non sa chi è e siccome è anche un pò sorda incomincia a urlare "Pronto, chi sei? Come? No, non posso parlare! Sono a teatro! Si l'Amleto, il monologo sì lo sta recitando proprio ora. No, veramente l'attore non mi pare tutto questo gran chè".
Ebbene che pena attribuireste alla suddetta? Perlomeno 5 anni di arresti domiciliari senza condizionale e senza uso del cellulare con obbligo di firma in commissariato in concomitanza con tutti gli spettacoli teatrali prodotti nella sua città!
Non ci possono essere dubbi; le suonerie forniscono indizi inconfutabili su quello che siamo, sulla nostra cultura e sul nostro modo di essere per cui possono offrire un valido sostegno al lavoro del giudice.
Se, ad esempio, la mia collega I.L.P. dovesse per caso essere coinvolta in qualche processo, sarebbe subito scagionata. Anzi, il giudice, nell'ascoltare la sua suoneria così si esprimerebbe:
"Lei è scagionata da qualsiasi accusa passata, presente e futura, e d'ora in poi godrà di un'immunità perenne che Berlusconi si sognerebbe la notte di possedere. Sentita la sua suoneria sentenzio che è assolutamente impossibile che lei possa mai delinquere. E la mia convinzione è ancor più sostenuta da alcuni altri indizi secondari che confermano e rafforzano la mia decisione, non ultime le babucce orientali che lei attualmente indossa!!"

venerdì 13 novembre 2009

Guida sicura 2

Mio padre mi diceva sempre: "Diffida di chi guida col cappello".
A pensarci bene che motivo c'è di guidare indossando un cappello? Nessuna. Quindi chi lo indossa ha una sua peculiarità che merita un piccolo approfondimento.
Se si tratta di persona adulta, perchè mai dovrebbe indossare un cappello in auto? Artrosi cervicale? Auto con eccesso di ventiulazione interna? Mah, sono perplesso. Probabilmente si tratta invece di quel caratteristico personaggio di oltre 65 anni , di piccola statura, pensionato, che esce in auto solo per scassare le balle agli altri in quanto procede regolarmente a 25 massimo 30 Km ora anche in presenza di autostrade sgombre di auto. Guida l'auto soprattutto dalle 10 alle 12 oppure dalle 17 alle 19 per recarsi a prendere la pensione o per fare la spesa, solitamente accompagnato da una donna, tarchiata, più larga che bassa, con capelli cotonati color biondo piscio, che, seduta accanto, non fa altro che cazziarlo di brutta, dandogli inoltre ogni tipo di indicazione, alcune delle quali, assolutamente contraddittorie e repentine del tipo: "Gira a destra, no a sinistra cretino, ti ho detto a sinistra" e lui "ma prima avevi detto a destra", "Come sempre non capisci quello che ti dico".
Naturalmente in presenza di personaggi di tal sorta è opportuno girare ben alla larga anche perchè, in caso di incidente lieve, dovreste vedervela anche con la megera la quale sicuramente vi attribuirà tutte le colpe e vi aggredirà verbalmente : "Che fa non ci ha visto? Non ha capito che volevamo girare a sinistra? Ma che centra la freccia a destra! Quella era prima! Lei è rimasto indietro! Ma perchè non si alza? Ma che fa, non parla! Amunì si susissi senza fare lo spiritoso! Totuccio chistu vuoli babbiari! Fai qualcosa, cretino! Fallo susiri!". "Guarda che è morto!". "Si vabbè! Siti tutti i stissi vuatri masculi, vi mancano le palle!"