venerdì 26 dicembre 2008

Addapassàanuttata

In questo momento di transizione tra una festa e l'altra, il non ricevere notizie è pur sempre una buona notizia.
Scusatemi ma non riesco ad essere contento e sereno in questi giorni. L'ultima non lieta notizia ricevuta la vigilia di Natale si somma all'altro evento (per me nefasto) che si avvicina, cioè la nottata più brutta dell'anno, quella del 31. Dipendesse da me mi andrei a coricare ben prima della mezzanotte ma non mi è possibile farlo. Vi assicuro però che nulla mi lega a questa ricorrenza che trovo stupida, anche perchè i festeggiamenti alla fine portano pure un pò di attasso. E poi cosa c'è da aspettarsi di bello dall'anno nuovo? Nulla. Allora concediamoci questa ennesima fritturina di illusione condita con una spremuta di miopìa. Mentre la barca procede di mascone.
Comunque addapassàanuttata!

7 commenti:

Rita ha detto...

Prof ma xkè ha qst idee delle feste?cioè nn ha molto torto xò un pò d ottimismo nn farebbe male!!!!!!!!

Anonimo ha detto...

Sei cinico a matula, la verità è che non riesci ad avere una vita tutta tua lontano dalla tua amante (la scuola e i tuoi allievi) che per te sono il la ricchezza

Manuela ha detto...

Caro Capitano,anche io non condivido per nulla tutta questa amarezza con le feste!
Le feste hanno si i loro difetti, ma hanno anche tanti bellissimi pregi,ci permettono di stare con le persone care parenti e non, di vedere quanto la società riesce a sprecare in solo due giorni e ci fa perdere un po' di soldi con le carte.
Il bello di avere una famiglia con cui condividere tutto questo non va mai dimenticato..mai!
Ho sempre nei ricordi le belle feste che si facevano quando ero piccola e la famiglia ancora tutta unita anche nei suoi rami più distanti e quel ricordo d'infanzia vorrei che lo avessero anche i miei figli.Perchè ancora adesso a 28 anni tutto quello scintillare di luci, di donne prese con la cucina, di uomini intenti a giocate a briscola mi riempiono il cuore e mi ricordano che sono stata cresciuta in una famiglia piena di amore...anche se molti lo manifestano a modo loro.
Mia nonna e mia madre sono stati i più bei collanti della mia famiglia e io voglio esserlo per i mie parenti oggi e per i mie figli domani.
Capitano le feste hanno il loro perchè, bisogna solo dargli un motivo per essere positive!

Gioacchino ha detto...

HO RITROVATO LA MIA PASSWORD. SONO CONTENTO

ProfGiov ha detto...

Per Rita
forse c'è troppa aspettativa sulle feste e poco tempo per poterle affrontare con lo spirito giusto.

ProfGiov ha detto...

Cara Manu
ne ho fatto di feste a casa e sicuramente x le mie figlie e, mi auguro, anche per gli altri, sono stati momenti belli che spero ricordino con piacere.
Il fatto è che col tempo, ci si stanca e quindi va scemando l'entusiasmo. Le forze poi non ti assistono più come una volta.
Inoltre il 31 di cui parlo è un fatto a sè. E' una festa che non mi è mai calata veramente; questa attesa di un evento che potrebbe cambiare la nostra vita mentre nella maggior parte dei casi gli eventi accadono a prescindere da noi senza che si possa intervenire se non parzialmente. Prima mi sentivo di poter contenere gli eventi, ora mi sento come il famoso detto siciliano "Calati juncu ca passa la china" (piegati giunco che passa la piena).
Attribuisco naturalm il tutto al tempo che passa quindi all'età per cui nun c'è sta niente a fà.

ProfGiov ha detto...

Per anonimo
riconosco una parte di vero in quel che dici ma solo una parte. Le batterie si vanno esaurendo e quindi la luce diventa più flebile, meno viva in generale. Senza compiangersi troppo, questa è una condizione che credo anche tu condivida e si chiama usura. E di questo spesso abbiamo parlato insieme. Pensa alla nostra intransigenza nell'approccio al lavoro che non è più quella di una volta. Ci stanchiamo troppo, mio caro!