mercoledì 19 novembre 2008

Maicristianiunnhannocchiffari?

Ma la gente non ha altro di meglio da fare?
Di fronte a tutti i problemi di Palermo, della Sicilia, dell'Italia, dell'Europa, del mondo, dell'universo, c'è sempre qualcuno che monta un casino impressionante per cose inutili.
Mah! E' possibile che ci dobbiamo fare abbili per niente?

Sfogo di uomo contemporaneo sull'orlo della paranoia dovuta alla stolitaggine umana altamente diffusa tra noi mortali.

N.B. Il gruppo di preghiera intercoffessionale "Ora pro icti S." comincia a funzionare.
Nella vita bisogna avere fede....

8 commenti:

Anonimo ha detto...

La capisco benissimo
anche a me danno fastidio le persone ke veramente montano un casino incredibile per un minkiata assurda, e purtroppo per me mi è caitato di doverle risolvere queste grandissimi stronzominchiateassurde,
ma cmq,
si ricordi ke WE WERE BORN TO RUN...

Andrea 3c

jessikuccia ha detto...

buon pomeriggio prof.
nn ho avuto tempo x guardare il suo blog xkè sn stat impegnatissima cn la scuola (strano ma vero) ho studiato tanto x adesso...sn già stata interrogata in tutte le materie tutti cn risultati positivi (X FORTUNAAA)il blog è sempre + bello cm i suoi gattini stupendi!bhè ritornando a interventi precedenti...è tornato rikkardo :D ma a quanto dicono se ne stà andando andrea bonaccorso ( secondo me rimane da noi...nn si può stare lontano dalle 3 c ihihih) quest'anno siamo MOLTO + uniti degli altri anni c vogliamo davvero molto bene e riusciamo + facilmente ad applikarci cn lo studio visto la komplicità dei kompagni! i nuovi s sn già integrati tantissimo alcuni + dei vekki (ogni riferimento e puramente casuale)
riguardo questo intervento d adesso...le xsone nn sanno farsi i fatti propri solo xkè VOGLIO STARE SEMPRE E SOLO AL CENTRO D TUTTE LE ATTENZIONE POSSIBILI E IMMAGINABILI quindi....kostruiscono castelli in aria INUTILI!
Riguardo il parcheggio fà bene a fare quello ke fà...se uno è scemo nn è ke s deve fare a gare x ki dei 2 è + scemo dell'altro!!!
adesso stacco un bacione grandeee le voglio bene sul serio!

G.Adragna ha detto...

Per Andrea
ho appena letto il commento di sotto (vedi Jessikuccia). Mi devo preoccupare? Io credo che tu abbia buone capacità dal punto di vista mentale. Devi solo applicarle meglio allo studio.Forse il nostro tipo di scuola non è proprio adatto alle tue potenzialità ma a questo punto devi stringere i denti e vedere il bicchiere mezzo pieno perchè, nel complesso, sei in una buona classe, sia dal punto di vista dei docenti che dei compagni. Anche nella nostra scuola puoi trovare qualche spunto di interesse personale.
Quindi, non ti fare venire idee strane. Se hai problemi parliamone.

G.Adragna ha detto...

Per Jessikuccia
ti ringrazio per l'intervento e mi fa bene sentire le parole che dici sulla classe. Spero solo che tutto ciò costituisca un motivo in più per andare meglio a scuola xchè questo è il nostro obiettivo.
A proposito drella tua frase (sn stat impegnatissima cn la scuola (strano ma vero) ho studiato tanto x adesso...), stai tranquilla se studi non ti ammali... anzi il contrario

Anonimo ha detto...

Salve prof...sono andrea...il mio problema è ke forse vado troppo appresso ai sogni(sempre se problema si può chiamare),cmq, il problema è questo, da tanto tempo corro dietro l'america, l'anno scorso ci sono stato e non volevo più tornare, allora quest'anno ho deciso di prendere la scuola serale cosi di mattina metto un pò di soldi da parte e allo stasso tempo non rimango scecco, ma cmq , quando si ama qualcosa neanche Dio in terra potrebbe farti cambiare idea, ognuno prende le sue decisioni e io la mia l'ho già presa, ho un sogno ke mi chiama e io devo rispondere, magari ce ki sogna di diventare ricco, ki di non fare niente tutto il giorno e ce ki vuole fare il calciatore...a me basterebbe solamente essere in america, in quel gran bel paese pieno di difetti e fierissimo di se stesso, be per quanto mi riguarda potrei pure fare il barbone in america...e con questo la saluto, ora vado ai chiavettieri a trovare un "amica" mia, buon sabato sera prof...

andrea 3c

Anonimo ha detto...

Saltare in sella ad un'Harley e attraversare gli interi USA, da est a ovest, tagliandoli in due attraverso la Route 66, e rivivere tutti quei miti ed eroi infranti dell'intera america, che vanno da Woody Guthrie a Marlon Brando, come se il tempo si fermasse, come se tutto non contasse più niente all'infuori della libertà, perchè un uomo può essere libero solo se è libero di sognare...allora una volta indossati i miei stivali, abbracciato il mio chiodo in pelle ed inforcata la mia moto, solo allora potrei affermare di essere un uomo libero...



Andrea 3C

Anonimo ha detto...

“Un Sogno Chiamato America”

Non so se fosse un sogno o cosa. Mi pareva d’essere in viaggio su una lunga strada larga (forse era la Route 66), che portava via dai grattacieli di New York e traversava catene di montagne e fiumi maestosi e pianure di erba alta e canyons profondi e picchi verso il cielo. E, su quella strada, mi pareva d’incontrare un barbuto Walt Whitman che recitava il suo Canto della strada aperta e un ragazzino di nome Huckleberry Finn che mi diceva che tagliava la corda verso i territori all’ovest, perché era stufo di chi voleva civilizzarlo; e Kit Carson e Daniel Boone e Calamity Jane e Butch Cassidy e Pat Garret e, insieme a loro, i coloni con i carri coperti (a sera, i fuochi dell’accampamento brillavano sotto le stelle).
Mi pareva d’incontrare anche una lunga fila di neri con le catene della schiavitù e le mani torturate dal cotone (un vecchio cieco dai capelli candidi cantava d’un treno nella notte) e mille e mille vagabondi, a piedi o sui treni merci o su scassate automobili ansimanti, in fuga da miseria e cavallette e siccità; e ancora: i lavoratori migranti che seguivano i raccolti e i cercatori d’oro che seguivano i filoni e i molti Indiani sconfitti che seguivano Capo Giuseppe (“A partire da dove è ora il sole, io non voglio più combattere”). E c’erano immigrati tedeschi e irlandesi e italiani ed ebrei e cinesi e filippini e scandinavi, tutti in viaggio per chissà dove (verso ovest e verso nord e verso sud e verso est); e anche i molti che non ce l’avevano fatta e tornavano sconfitti, più poveri di prima, più arrabbiati di prima, con la terra dell’ovest sotto i piedi.
Poi mi pareva d’incontrare Woody Guthrie che mi diceva che quella terra era la sua terra e Bruce Springsteen alla ricerca del fantasma di Tom Joad e Dorothea Lange che scattava foto ai dannati delle campagne e Bob Dylan che cercava di capire che cosa soffia nel vento e Jack Kerouac su un’auto sgangherata e ammaccata, gli occhi fissi all’orizzonte da qualunque parte fosse. E, laggiù in lontananza, vedevo tutto un brillare – lo scintillio al neon dei casino di Las Vegas e il serpente di luci delle strade, delle ville e delle case di Los Angeles – o erano fuochi e spari ed esplosioni? E infine, ecco la costa del Pacifico, le colline di San Francisco e il porto di Seattle, gli ultimi lembi d’America…
Doveva essere proprio la Route 66.
Ma ora, a ripensarci, non sono poi tanto sicuro che fosse davvero un sogno.

G.Adragna ha detto...

Inseguire un sogno! Minchia!
In mezzo ad un mondo che oramai ha smesso di inseguirli perchè preoccupato solo di sopravvivere, in mezzo a tanta gente che ha smesso di vedersi proiettata in un futuro anche prossimo ma vive inesorabilmente in una piatta e monotona esistente, con i ritmi scanditi da fatti e cose che gli altri ci impongono di seguire e che alla fine come degli automi seguiamo inesorabilmente, vuoi che io non sia contento per te.
Ho solo qualche perplessità che sicuramente avrebbe qualsiasi persona della mia età segnata dall'esperienza della vita fatta spesso di insuccessi e delusioni.

A me piaceva molto andare in giro per montagne quando ero un pò più giovane. E nell'andare in giro in posti che non conoscevo volevo quanto meno avere dei punti di riferimento x potermi orientare in caso di necessità o di difficoltà.

Mi succede lo stesso quando vado per mare. Prima di partire devo essere sicuro di quello che ho e di dove devo andare. X esempio giusto ieri ho fatto cambiare il serbatoio della benzina della barca che utilizzerò solo il prossimo maggio.
Percè se volgio andare all'avventura voglio godermela quest'avventura e non devo permettere che la gita, la passeggiata si trasformi in qualsiasi cosa di diverso per cui alla fine non poter più apprezzare il momento che tanto ho atteso.
Anche quando navigo sottocosta, a mo' di coperta di Linus, anche sapendo che mi servirà poco, tengo sempre la carta della costa palermitana! Non si sa mai.